La portavoce delle Sentinelle in piedi di Imperia spera che la caduta del governo possa peggiorare le condizioni di vita dei gay



La cattolicissima signora Annarosa ن è nota come una degli haters omofobici più attivi su Twitter. La signora si svegli al mattino e sino a tarda sera pubblica un'infinità di Tweet rigorosamente volti a sostenere che i gay sono persone disgustose, immeritevoli di dignità, pericolose per la società e da ritenersi esseri inferiori a lei. La sua teoria è che il piacere sessuale che lei trae dalla penetrazione vaginale sia da ritenersi fonte di grazia divina e fattore giuridico che deve garantirgli maggiori diritti sociali.
Nel suo nome mette in bell'evidenza il simbolo dei cristiani perseguitati, dato che lei si reputa tale in virtù di come quei luridi gay continuino ad amarsi e a chiedere diritti nonostante lei sia stata chiara nel dire che non li tollera, li odia e non accetta che possano esistere alla luce del sole. Ma tutto ciò non viene fatto a titolo personale, dato che la cattolicissima signora Annarosa ن risulta anche la referente del comitato "Difendiamo i nostri figli" e delle "Sentinelle in piedi" di Imperia, ruolo che l'ha portata insieme a Toni Brandi ad essere chiamata da un consigliere di Fratelli d’Italia a raccontare il suo odio dinnanzi alle istituzioni. E a tal riguardo andrebbe sempre ricordato che se questa gente ama appellarsi alla "libertà di opinione" per giustificare il loro odio, la loro loro mefistofelica azione è atta a creare un danno ad interi gruppi sociali secondo schemi che purtroppo si erano già visti durante il fascismo. Ed è buffo che la procura non si interessi del perché siano disposto a creare un danno verso un'intero gruppo sociale a fronte di guadagni personali e politici che li portano a mentire, diffamare e calunniare il prossimo.

Politicamente impegnata a sostenere che il governo Renzo dovesse essere fatto cadere perché lei non tollerava le proposte di legge sulla libertà individuale che stavano portando avanti, è su Twitter che non ha saputo trattenere il suo entusiasmo nel dirsi felice che finalmente lei potrà imporre aglio altri come nascere,m come vive e come morire in modo che la legge tolga a chiunque ogni possibilità di decidere della propria vita. Il tutto in quella costante ideologica che la vede esaltata dinnanzi alla possibilità di poter imporre la sua volontà nel nome di Dio (o, forse, di quello che lei reputa come un Dio stupido che evidentemente non è stato saggio quanto lei nel vietare un libero arbitrio che fortunatamente lei sta provvedendo a distruggere per imporre la sua volontà. Chissà, le avesse chiesto consiglio prima di creare il mondo, magari non avrebbe creato quei gay che lei proprio non sopporta e le avrebbe risparmiato la fatica di dover spendere il suo tempo a creare odio contro di loro per inneggiare alla sua supremazia sessuale).
Fatto sta che, dinnanzi ad un utente che citava un sito ultra-cattolico per sostenere che «dopo il referendum saltano cannabis legale e cyberbullismo», lei ha replicato tronfia: «speriamo anche Unioni Civili. Mancano decreti attuativi; il decreto-ponte scade a marzo».
Esatto, siamo dinnanzi ad una donna che dice di voler "difendere" i suoi figli e che poi spera che la mancata emanazione di alcuni decreti possa cancellare il futuro dei figlia altrui attraverso un vuoto legislativo che possa far mancare l'attuazione di un diritto costituzionale sancito dalla Consulta. Siamo praticamente dinnanzi a vero e proprio sadismo di una persona che appare ossessionata dalla sua contrarietà alla pari dignità, quasi non gli bastasse il suo voler chiedere che la vendita delle droghe resti nelle mani della malavita, che un malato terminale sia obbligato a soffrire per compiacerla e che la legge non debba prevedere per lei la possibilità di non ricorrere all'eutanasia o alle nozze con persone dello stesso sesso: deve vietarle perché a lei non servono e lei non viole che altri possano ricorrervi sulla base delle loro storie e delle loro esigenze.

Ma a spiegarci la ferocia e la violenza di quella gente sono anche i tweet in cui i suoi amichetti integralisti ostentano la loro ignoranza e propongono strane teorie sul perché l'odio omofobico dovrebbe "difendere" i bambini. Tra i vari messaggi di promozione all'odio, c'è chi dice che l'omosessualità sarebbe «una patologia dovuta a un trauma infantile. Le donne sane amano i maschi, non le altre femmine». Ed ancora: «penso che lo Stato debba difendere i bambini dalle luride grinfie dei froci che si inculano a vicenda». Poi questa è la stessa gente che nega lì'esistenza dell'omofobia e che tira in ballo Dio per giustificare il loro odio.
E per la cronaca, la cattolicissima signora Annarosa ن ha più volte raccontato di come suo figlio abbia lasciato l'Italia per andare a vivere in quell'Inghilterra in cui la pari dignità + sancita per legge e in cui il matrimonio egualitario è norma. Giusto per raccontarci ancora una volta che spesso il citare a sproposito i figli sia solo un patetico tentativo di non assumersi la responsabilità del proprio odio a fronte di una società peggiore che vogliono lasciare alle nuove generazioni pur di non ritrattare i loro più perversi pregiudizi.
1 commento