Mai un presepe inclusivo: gruppo cattolico pretendono sia tutelato come simbolo dell'odio anti-gay



Secondo un gruppo di sedicenti "cristiani", il presepe sarebbe la prova definitiva della superiorità ariana dell'eterosessualità, dato che se Maria ha sposato Giuseppe e non Mario, dato che se Maria ha sposato Giuseppe e non Mario, allora è ovvio che Dio disprezzi i gay e che l'omosessualità debba essere ritenuta anormale. Bhe, proprio ovvio non è... ma è quello che purtroppo sostengono questo gruppi pur di auto-attribuirsi una presunta superiorità.
Capita così che se un designer indipendente californiano di nome Mark Thaler decide di creare delle decorazioni natalizie che siano inclusive verso tutte le coppie, la furia dei fondamentalisti religiosi non tarderà ad arrivare dato che loro non si accontenteranno mai di poter decidere di non acquistarle ma esigono che a tutti sia impedito di acquistare ciò che non è conforme alla loro ideologia. Un po' come con i matrimoni, dove a loro non basta poter decidere di sposare una donna ma esigono che a nessun altro sia permesso di poter sposare un'uomo in un ottica in cui l'annullamento della libertà di opinione e di espressione altrui pare essere la loro unica ragione di vita.
E purtroppo capita anche che la loro violenza possa averla vinta e che si debba leggere la notizia di come Thaler abbia dovuto ritirare dal commercio le sue opere, raffiguranti un bambino Gesù tra le braccia di due papà. Un simbolo di inclusione che simboleggiava come Dio accolga tutti, ma un gesto intollerabile agli occhi di chi usa Dio come giustificazione all'odio. L'opera, che era in vendita nella sezione "Pride and More" di Zazzle.co.uk, è stata attaccata principalmente dal Christian Concern, un gruppo integralista che ha definito l’avvenimento come «un tentativo blasfemo di riscrivere la storia di Natale». Un loro portavoce è accordo dalla stampa per sostenere che «Queste decorazioni, rappresentano un disperato e ridicolo tentativo di dimostrare che le relazioni omosessuali sono pure e caste. Le decorazioni blasfeme, ritraggono il bambino Gesù come figlio di una coppia omosessuale. Cos’altro faranno i gruppi LGBT, per dimostrare che il loro comportamento è qualcosa di naturale?».
La risposta di Thaler non è tardata ad arrivare: «Non tutti la pensano allo stesso modo. Le persone, dovrebbero coesistere e non giudicarsi a vicenda. Si tratta solo di un’immagine. Le persone dovrebbero focalizzarsi su sé stesse e non preoccuparsi di quello che fanno gli altri».
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