Provita: «I gay non sono normali e non sono accettabili. Vanno sottoposto a trattamento psicoterapeutico correttivo»



L'obiettivo primario dell'associazione Provita è la legittimazione dell'odio e della violenza contro i gay in un'ottica in cui si ricorre ad uno sconclusionato uso dell sentimento religioso e del pregiudizio come mezzo di promozione per le destre neofasciste. E per creare odio è fondamentale dire ai propri seguaci che devono sentirsi legittimati ad incolpare i gay di ciò che sono, motivo per cui non si fanno problemi a promuovere teorie prive di scientificità che hanno ucciso migliaia di adolescenti in tutto il pianeta. Evidentemente per loro la vita di un gay non vale nulla ed è sacrificabile per il loro tornaconto personale.
La loro ira si è dunque scagliata contro quel Parlamento maltese ha recentemente deciso di difendere i bambini e di vietare quelle fantomatiche "terapie riparative" che si basano sull'assunto che basterebbe generare negli adolescenti dei forti sensi di colpa (magari dicendogli che non potranno mai fare nulla nella vita e che Dio li odierà a morte se non si uniformeranno al modello ariano teorizzato dai loro carnefici). Ed è per promuovere quelle violenze che sul loro sito che hanno pubblicato un agghiacciante articolo intitolato "Gaystapo a Malta: va in galera chi vuole aiutare i gay". Scrivono:

La Gaystapo è arrivata anche a Malta. Nel piccolo Paese in mezzo al Mediterraneo, dove il divorzio è stato legalizzato “solo” nel 2011, alcuni giorni fa il Parlamento ha approvato una legge che prevede dure sanzioni sia per chi voglia aiutare persone con tendenze omosessuali ad uscire dalla loro condizione, sia per gli stessi omosessuali desiderosi di cambiare.

Il riferimento è a quelle fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità vietate dall'Ordine degli Psicologi italiani a causa dei danni permanenti che infliggono alle vittime che vi vengono sottoposte. E se non esiste alcuna prova scientifica del fatto che abbiano mai funzionato, tantissime sono le testimonianze accademiche che testimoniano l'aumento di autolesionismo (attraverso suicidi, dolore fisico, abuso di droghe o alcool) a cui vengono condannate le vittime. Perfino Sapritzer, che fu uno dei grandi sostenitori della terapia riparativa (cui si ispirà quel Nicolosi che viene strenuamente promosso dall'associazione integralista) ha ammesso che è impossibile sostenere che, anche con una grande volontà, il paziente possa cambiare orientamento sessuale.
Eppure Provita non solo spergiura che sia possibile, ma sostiene anche che una legge che vieta tali torture sui minori non sia a tutela di quegli adolescenti che vengono spedici in quei centri da genitori che non accettano la loro natura, ma Brandi afferma che sicuramente siano quei minorenni ad aver manifestato la volontà di non essere gay (e, a suo dire, ciò non avverrebbe a causa della violenza psicologica che la sua associazione fomenta quotidianamente).

Sulla base di premesse false e racconti pretestuosi, l'articolo prosegue con il sostenere che:

Si tratta dell’ennesimo esempio di libertà conculcata e di imposizione del totalitarismo LGBT. Anche in Italia c’è chi sta lavorando in tal senso, sull’esempio di quanto fatto dall’ormai dimissionario presidente degli Stati Uniti Barack Obama. La “Legge di affermazione dell’orientamento sessuale, dell’orientamento di genere e dell’espressione di genere” si basa sull’assunto (falso) che nessun tipo di orientamento o identità di genere è da considerare disordinato. Tutto è normale, tutto va bene, tutto è equiparabile. E quindi ne consegue che non può essere ammesso alcun tipo di trattamento psicoterapeutico correttivo.

Ed è sostenendo che dei minorenni soggetti alla volontà dei loro genitori scelgano "liberamente" di sottoporsi a "terapie" che creeranno in loro danni permanenti, aggiungono:

Pertanto, tutti gli omosessuali che chiedano (liberamente, ovvio!) di usufruire delle cosiddette terapie riparative incorreranno in multe che possono oscillare tra i 1.000 ed i 5.000 euro, fino ad arrivare addirittura a cinque mesi di carcere. In nome della tolleranza e della lotta all’omofobia, ad essere puniti saranno quindi proprio gli omosessuali che non vogliono accettare l’ideologia omosessualista e che si sentono a disagio con la propria condizione. La Gaystapo non ammette dissidenti e traditori interni. E soprattutto non ammette che i fatti cozzino con l’ideologia arcobaleno.

Qui sarebbe interessante comprendere di quali "fatti" parlino, dato che gli unici fatti reali è che la loro associazione sta promuovendo veri e propri atti di vandalismo psicologico contro quegli adolescenti che vorrebbero punire per il solo fatto di non essere conformi alla loro teorizzazione dell'uomo "ariano" che deve avere maggiori diritti civili in virtù del piacere sessuale che traggono da una penetrazione vaginale.

Ed è sempre mentendo che l'associazione spergiura che nessuno obbliga nessuno, anche se a sentire i racconti delle vittime pare difficile credere a quella versione. Imperterriti nella promozione di una pratica che in Italia è illegale, dicono:

Ancora più dure le pene per gli psicoterapeuti che offrono aiuti a quanti lo richiedono (lo ripetiamo: sempre liberamente, perché nessuno costringe nessuno): ritenuti colpevoli di ingannare i loro pazienti, potranno andare incontro a multe fino a 10.000 euro e a un anno di galera. Infine, come se non bastasse, la stessa legge ha abbassato a 16 anni l’età minima per cambiare sesso, senza aver bisogno dell’autorizzazione giudiziale né dei genitori.
Malta diventa così la prima nazione in Europa a vietare le terapie riparative. E pensare che formalmente è ancora uno Stato in cui il Cattolicesimo è religione ufficiale…

Nell'ultima frase la religione torna ad essere usata come strumento di morte, sostenendo che sia nel nome di Dio che gli adolescenti gay debbano essere spinti all'infelicità per compiacere la sete di odio di quei sedicenti gruppi" cristiani" che ogni giorno li minacciano, li insultano e li sbeffeggiano solo perché convinto di essere migliori di loro per diritto di nascita.
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