A sfregio delle unioni civili, la Lega Nord di Trieste ha cancellato la sala matrimoni (e ha proposto di ribattezzarla "sala culimoni")



Dopo la sentenza emessa dal Tar di Brescia, il Comune di trieste ha annunciato che anche la sala matrimoni sarebbe stata destinata alla celebrazioni delle Unioni Civili. Ed è proprio tentativo di danneggiare la dignità dei cittadini lgbt che la Lega Nord ha organizzato un blitz che è ultimato con l'approvazione di una mozione che ha privato la stanza comunale affacciata su piazza Unità della denominazione di sala matrimoni. L'obietto era quello di aggirare la legge che impone di concedere la sala matrimoni anche alle unioni civili, sostenendo che l'eliminazione di tale denominazione alla sala avrebbe consentito di poter proseguire a discriminare alcuni cittadini.
Ma dato che al peggio non c'è mai fine, è durante il dibattito in Aula che il leghista Tuiach ha preso la parola e ha proposto di ribattezzarla "sala culimoni".
Con il volto di Gesù Cristo tatuato sulla mano che usa per sferrare pugni durante gli incontri di boxe e due donne sculettanti in tanga disegnate sul braccio sinistro, il leghista non è nuovo a posizioni omofobe, spesso "argomentate" attraverso comunicati stampa in cui ribadisce che gli piacciono le donne e quindi si sente nel diritto di insultare chi ha un orientamento sessuale diverso dal suo.

Il Pd ha definito «inaccettabili le parole di Tuiach», sostenendo che quanto accaduto lo rendano «non è degno di rappresentare le istituzioni».
Osservano anche che «se il consigliere non si rende conto di cosa dice, a farsi carico del problema dovrebbero essere il vicesindaco e il capogruppo della Carroccio. Chissà se anche Lista Dipiazza e Forza Italia condividono la valenza creativa e linguistica del nuovo nome coniato per la sala matrimoni dal collega Tuiach, oppure se cominciano a domandarsi seriamente se qualcuno sia degno o meno di rappresentare i cittadini e le Istituzioni». Ed ancora, sottolineano come si sia dinnanzi ad «esternazioni gravi. Per l’ennesima volta Fabio Tuiach si è espresso in maniera offensiva e irrispettosa nei confronti del Consiglio, delle persone, della città. Lo ha fatto, stavolta, con espressioni inqualificabili che confermano l’assoluta indegnità alla carica istituzionale che ricopre. Le sue parole hanno accentuato il già vistoso imbarazzo che abbiamo constatato in alcune forze di maggioranza, che infatti hanno sentito il dovere di lasciare l’Aula quando è stata presentata la mozione della Lega. Se il consigliere Tuiach non si rende conto di cosa dice, a farsi carico del problema dovrebbero essere il vicesindaco e il capogruppo della Carroccio. Peccato che, anziché intervenire per riprenderlo, non perdano occasione per peggiorare la situazione. Forza Italia e Lista Dipiazza orami sono all’angolo e la Lega fa il bello e il cattivo tempo in maggioranza: la giunta Dipiazza è a pura trazione leghista. Roberto Dipiazza ora dimostri di essere il sindaco di tutti, opponendosi alla deriva cui lo stanno portando alcuni dei partiti che lo sostengono, e prenda provvedimenti chiari e forti in questo senso».
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