Alemanno: «Gli oneri della Cirinnà arriveranno danneggieranno le vere famiglie»



È dalle pagine de Il Giornale d'Italia di Francesco Storace che l'ultra-destra è tornata ancora una volta a sostenere che gli eterosessuali potrebbero arricchirsi con i soldi dei gay se solo gli negassero pari diritti a fronte di uguali doveri.
Dopo Maurizio Gasparri e Lucio Malan, questa volta è Giovanni Alemanno a diffondere i "suoi" dati che rinnegano i numeri ufficiali della Corte dei Conti a sostegno della sua promozione della discriminazione.
In un articolo intitolato "Unioni civili: ma quanto ci costano?", è proponendo un'immagine del Family Day di Gandolfini che il giornale di estrema destra si lancia nell'affermare:

Unioni civili che diventano legge nel tripudio dei “progressisti”, con l’immancabile riferimento alle “riforme” degli attuali timonieri di Palazzo Chigi e dei mandanti politici del Pd. E con le associazioni della Lobby Lgbt che già ripartono a chiedere le adozioni ed altri “diritti”, leggasi privilegi, da conquistare. Non è tutto oro quel che riluce, però, sotto il cielo delle coppie omosex e a speigarlo è Gianni Alemanno: “L’approvazione a colpi di fiducia della legge 76/2016, cd. Cirinnà, riguarda - potenzialmente - 67.000 coppie, vale a dire 134.000 persone (poco più dello 0,2% dei 60.000.000 di italiani). Gli oneri derivanti dall’attuazione della Cirinnà passeranno dai 3,7 milioni di euro del 2016 ai 22,7 milioni di euro del 2025.

E se non è chiaro comr si possa sostenere che i gay siano pochi ma troppo costosi, si passa ad un'ulteriore attacco alla pari dignità dei gay:

Per arrivare con la massima prepotenza a questo brillante risultato sono stati violati – da chi poi ha proposto di modificarla - gli artt. 29 (che prevede l’unica vera famiglia) e 72 (che regola l’iter legislativo) della nostra Costituzione. Con i decreti attuativi appena approvati dal Consiglio dei Ministri si cerca di armonizzare il resto dell'ordinamento giuridico a questa nuova legge. Ad esempio, nel codice penale verranno assimilati «la parte di una unione civile tra persone dello stesso sesso» e la categoria del «prossimo congiunto agli effetti della legge penale». Verrà, inoltre, equiparato «agli effetti della legge penale» il termine matrimonio all’ unione civile tra persone dello stesso sesso e la qualità di coniuge a quella di parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso. Ancora una volta in Italia – pur avendo uno dei tassi di natalità più bassi al mondo - rimane al palo l’unica vera famiglia, quella formata da un uomo e una donna”, avverte l’esponente di Azione nazionale.

Insomma, Alemanno esige che i gay non abbiano pari dignità dato che di crede più "ariano" in virtù delle sue pratiche sessuali. Ma pare ipocrita che a promettere guadagni dalle discriminazione sia un tizio che ha sottratto vere tisirse alla collettività con il suo coinvolgimento nel caso di Mafia Capitale...
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