Brasile: uno studio mostra come l'omotransofobia uccida una perona lgbt ogni 25 ore



In Brasile si registra l'uccisione di una persona lgbt ogni 25 ore. È questo l'inquietante dato che emerge da un'inchiesta condotta dal Gruppo Gay di Bahia (GGB).
Nel solo 2016, ben 343 membri della comunità lgbt sono stati brutalmente uccisi per quetsioni legate all'omoftransofobia. Più in dettaglio, sono 173 gli uomini gay, 144 le persone trans, 10 le lesbiche, 4 i bisessuali e 12 gli etero vicini alla comunità lgbt che oggi sono morti a causa dell'odio negli ultimi 12 mesi.
«Questi numeri allarmanti sono la punta di un iceberg di violenza e sangue», ha commentato Luiz Mott del GGB. E con l'inizio del 2017 le cose non sembrano andare affatto meglio, dato che sono già 23 le persone lgbt che sono state uccise nei primi 28 giorni dell'anno.
Va sottolineato come tutto ciò accade nell'omertà dei gruppi cattolici, impegnati a negare l'esistenza dell'omofobia e a ripetere le loro litanie propagandistiche volte a sostenere che la richiesta di tutele dai crimini omofobi debba essere intesa come una volontà di «tappare la bocca a chi la pensa diversamente». Peccato che uccidere non sembri una modalità lecita di "pensarl" diversamente...
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