Filippo Savarese lavorerà per la CitizenGO, la lobby integralista legata a Brian Brown e Luca Volontè



Ci si può anche girare attorno ma la realtà parla da sé: dietro alla promozione dell'omofobia e dell'intolleranza ci sono sempre gli stessi nomi, sempre loro. Tutti legati alle solite lobby internazionali. Ad esempio è il portavoce della Manif pour tous Italia ad aver segnalato sul suo profilo Facebook di aver iniziato a lavorare per la CitizenGo di Álvaro Zulueta.
E se in Italia quel nome è noto solo come la piattaforma con cui gli integralisti raccolgono firme senza correre il rischio di avere soggetti terzi che ne certifichino il numero, nella realtà dei fatti si tratta di gruppo fondamentalista con sede in Spagna che vede nel suo direttivo anche Brian S. Brown (già presidente della National Organization for Marriage e nuovo leader di quel World Congress of Families di cui fa pare anche l'associazione Provita di Toni Brandi) e Luca Volontè (l'europarlamentare Udc indagato per corruzione e riciclaggio). Quest'ultimo è anche presidente della Fondazione Novae Terrae, un'associazione che tra i membri del consiglio di indirizzo vede personaggi noti come Gianfranco Amato e Simone Pillon).
Naturalmente il cerchio si chiude poi con la collaborazione tra quell'organizzazione dell'estrema destra statunitense con gli organi del patriarcato di Mosca e con quell'onnipresente Komov che vediamo partecipare sia ai convegni politici di Salvini, sia ai convegni omofobi di Brandi.
Per farla breve, dietro un'ondata di odio che sta mettendo a repentaglio la sicurezza di migliaia di persone c'è un piccolo manipolo di persone che hanno collegamenti lobbistici fra di loro e una illimitata disponibilità economica assai curiosa. Ma ovviamente sono loro a fare propaganda dicendo che i gay sarebbero una "lobby"...
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