Gianfranco Amato minaccia denunce contro chiunque abbia contestato Silvana De Mari



La notizia era quantomeno prevedibile ma ora è stata ufficializzata: Gianfranco Amato annuncia che sarà il suo gruppo integralista a assistere Silvana De Mari «in tutte le competenti sedi». Una scelta quasi scontata, ancor più se si osserva come fra i fedelissimi amici della signora figurasse anche Massimiliano Amato, ossia il proprietario del sito di Gianfranco Amato e di tutta la parte di business legata alla sua propaganda omofoba.
La donna è finita alla ribalta delle cronache per aver abusato del suo titolo accademico al fine di sostenere che i gay debbano essere ritenuti innaturali e sbagliati. Promuove fantomatiche "cure" dell'omosessualità e nega che i medici debbano tener fede ai manuali accademici in quella lei che lei sostiene sia "la libertà" di poter spacciare per scienza tutto ciò che si vuole, soprattutto in assenza di contraddittorio e dinnanzi a integralisti assetati di sangue.
In suo aiuto Gianfranco Amato aveva già scritto un articolo tragicomico in cui sosteneva che se non si fosse permesso alla signora di poter diffamare e insultare intere comunità, sicuramente «la gaystapo» avrebbe il Papa in riferimento a quelle parole che lui è solito attribuirgli con curiose interpretazioni. Ma non solo. Se il signor Amato si lanciò anche nel sostenere che ai gay debba essere tolto il diritto di potersi rivolgere alle istituzioni quando si sentono minacciati, è attraverso un comunicato stampa che minaccia azioni legali contro chiunque osi dissentire dalla signora. Scrivono:

La dottoressa Silvana De Mari ha conferito incarico ad alcuni avvocati dell’associazione Giuristi per la Vita per essere assistita a fronte dell’esposto che i legali di Gay Lex intendono proporre nei suoi confronti avanti all’ordine dei medici nonché per la grave diffamazione subita a seguito di tale annuncio. La De Mari è un noto medico chirurgo e psicoterapeuta, che afferma verità scientifiche ed opinioni evidentemente molto scomode per la “comunità Lgbt”.

E se il trucchetto si spacciare la menzogna come un qualcosa di "scomodo" è parte integrante della missione di promozione all'odio che Amato sta conducendo per contro delle lobby internazionali di estrema destra (le stesse per contro di cui difese le leggio naziste che impongono i crocefissi nei locali pubblici italiani), un uomo che durante tutti i suoi convegni cita frasi estrapolate dal contesto per strumentalizzarle a suo vantaggio pare non vergognarsi di sé stesso nello scrivere:

Ancora, così incalza il profilo Facebook di Gay Lex: «Non solo frasi gravissime sull'omosessualità ma anche proclami contro la gpa, frasi assurde sul ruolo delle donne e inneggiamenti alle teorie riparative: per questo la dottoressa De Mari va sospesa e manderemo esposto all'Ordine dei medici !».
Non si possono sottacere inoltre, le frasi estrapolate da altro social in cui si afferma in tono velatamente minaccioso che «Ci pare evidente che la dott.ssa abbia bisogno di un periodo di “riposo”. Immediato, forzato, a tempo indeterminato».
Da ultimo, si segnala il post di un attivista di Gay Lex: «Non è pensabile che si possa utilizzare la propria professione di medico per diffondere teorie anti-scientifiche e discriminatorie. E' grave e pericoloso per i pazienti che entrano in contatto con questo medico, e in più infanga l'intera categoria". Per questo - dopo decine di segnalazioni - come Gay Lex abbiamo deciso di mandare un esposto all'Ordine dei medici!».
Trattasi di affermazioni molto gravi e profondamente lesive della dignità e della professionalità della dottoressa De Mari la quale si tutelerà e sarà assistita in tutte le competenti sedi.

E non si capisce come si possa sostenere che la donna abbia una qualche "dignità" nel momento in la si vuole difendere da un abuso dei suoi ruoli accademici al fine di calpestare la dignità altrui. Sarà che Amato spesso e volentieri ripropone i motti del fascismo, ma qui pare voglia sostenere che le leggi sulla razza siano tornate in vigore e che sieda dalla parte degli "ariani"....
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