Il leghista Gasperini: «I gay ciucciano i piselli. Il ministro Fedeli deve essere uccisa nel nome di Gesù»



In riferimento all'approvazione dei decreti legislativi sulle unioni civili, è attraverso Facebook che Lorenzo Gasperini (consigliere comunale di Cecina e candidato alle regionali con la Lega Nord di Matteo Salvini) ha commentato la notizia attraverso la pubblicazione di un post di Maria Elena Boschi corredata dal suo volgare commento: «Finalmente ciucciare i piselli guadagnandone un riconoscimento istituzionale non sarà più un privilegio di Ministri e Sottosegretari».
Ma se ormai la Lega è troppo spesso sinonimo di volgarità e omofobia, Gasperini non è nuovo a posizioni inconciliabili con una società civile. Non più di qualche settimana fa, è basandosi sulle polemiche catto-integraliste lanciate da Mario Adinolfi che attaccò il Ministro Fedeli e le politiche di educazione al rispetto nelle scuole, scrivendo:

Che a questa strega neo Ministro dell'istruzione, colei che ha provato un anno fa a introdurre per legge l'insegnamento transessualista nell scuole, manchi la laurea non è il problema. Il problema è che gli manca la dignità.
Io rimango favorevole alla pena di morte per chi scandalizza i bambini e prova a violentarne lo spirito: "gli venga appesa una macina al collo e sia gettato nelle profondità del mare", come insegna il Signore. Fedeli a mare, subito.

Gasperini ha debuttato in politica con Forza Italia prima di decidere di passare tra le fila di Matteo Salvini. Sul suo profilo Facebook attacca costantemente gay ed immigrati. Parla di «colonizzazione ideologica omosessualista e genderista», così come invita il Papa di andare ad ammirare l’affresco di Raffaello in cui «Francesco San Leone Magno, Pontefice di Santa Romana Chiesa, ferma gli invasori migranti Unni». Immancabile è il suo augurio per «un 2017 con meno zingari tra le palle».
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