Il partito di Adinolfi: «Quelle dei gay sono pratiche omofiliche, omoerotiche e pedofiliche. L'omosessualità è una malattia mentale reversibile»



Nicola Pasqualato è l'esponente del Popolo della famiglia di Treviso che voleva vietare lo yoga perché da lui ritenuta una «disciplina satanica e pericolosa per la salvezza dei bravi cristiani». Maria Chiara Nordio è la seguace di Adinolfi, parte del Popolo della famiglia di Treviso, che vende favole "no-gender" durante i comizi politici di Gianfranco Amato e che accompagna il leader integralista durante le sue dirette video. Insieme gestiscono un blog in cui poter dare libero sfogo a tutto il loro pregiudizio a danno di un preciso gruppo sociale che è da tempo vittima della loro persecuzione.
In un post immediatamente ripreso anche dal circolo di estrema destra "Christus Rex", i due si lanciano in accuse inaccettabili basati sulle affermazioni di Silvana de Mari. Esatto, stiamo parlando di quella donna promossa da Mario Adinolfi (e da Gianfranco Amato che le offrirà assistenza legale gratuita) per indottrinare i suoi proseliti e far credere loro che non ci sia nulla di male nell'andare in giro a dire che i gay siano pedofili, anormali e mangiatori di escrementi. Attaccando esplicitamente Gayburg, affermano:

Il mondo LGBT+ che ci accusa di squadrismo e di provare odio, deve anche spiegare dettagliatamente per quale categoria di persone e per quali comportamenti od atteggiamenti sia rivolto questo nostro odio, in modo tale da dichiarare a tutti verso chi, ma soprattutto verso che cosa, ci si possa accusare d'odio. Il motivo per cui non lo faranno mai è semplice e loro lo conoscono molto bene, e sanno pure che non c'è proprio nulla da difendere in quelle pratiche, omo-filiche, omo-erotiche e pedo-filiche che noi detestiamo e denunciamo.

Il riferimento a Gayburg viene esplicitato attraverso un uso non autorizzato del logo nell'immagine di apertura e dalla dicitura "Demariburg" all'interno del titolo. Peccato che tanto basterebbe a osservare come l'attacco sia prettamente ideologica: magari loro saranno anche abituati a vivere nel regime di Adinofi in cui il pensiero unico non può essere contraddetto e dove un uomo che rappresenta uno 0,6% della popolazione ama andare in giro a dire che lui parla a nome dell'intero popolo italiano, ma nel mondo libero un blog esprime l'opinione di chi scrive e non di un'intera comunità.
Precisato ciò, non merita alcun commento la diffamazione a mezzo stampa in cui i due aspiranti politici (respinti dalla cittadinanza con poco più dell 1% alle comunali) lanciano accuse di promuovere la pedofilia. In fondo tra un Adinolfi che si inventa finte minacce di morte e un Amato che ci sputa dietro ad ogni suo convegno, siamo ormai abituati a ricevere insulti gratuiti e immotivato da chi deve inventarsi le cose pur di cercare di mettere il bavaglio a chi racconta cosa avvenga durante i loro comizi. E forse sarebbe bene ricordargli che per trovare dei pedofili basta guardare tra il pubblico ai comizi di Adolfina, come nel caso di Milano in cui tra le autorità c'era un sacerdote che toccava dei minori persino nel confessionale.

Lo sfogo dei due fedelissimi di Adinolfi prosegue con proclami volti a benedire e santificare la discutibilissime tesi propinate dalla signora De Mari:

Il velo lo ha tolto proprio Silvana De Mari, l'odio e la repulsione è verso le pratiche fisiologicamente malate e foriere di ragadi, fistole, infezioni e quant'altro di estremamente dannoso e mortale proprio per certe pratiche erotiche tanto promosse dal mondo LGBT+. Alla luce della clinica medica è ormai evidente che non ci possono essere ancora "difese intellettualmente oneste" a favore di queste queste pratiche. Ovvio che no. Ecco perché, si svela in questa fase storica la profonda malafede dell'atteggiamento omo-filiaco, omo erotico come tale. Lo si svela dopo decenni di costruzioni artificiose costruite sui castelli di carte sostenuti da espressioni linguistiche come "orientamenti sessuali alternativi" , classificazioni neuropsichiatriche di NON-malattia mentale, di NON-disordine del comportamento sessuale, in condizione mentali falsamente innate in alcuni, falsamente IRReversibili, falsamente corrispondente "all'ammmore".

Affermazioni al limite del delirio, dinnanzi alle quali è difficile non provare pena per chi dovesse essere così disperato da doversi aggrappare alla prima tizia che legittima il loro odio.Siamo dinnanzi a persone che chiudono gli occhi e che battono i pugni per terra, sperando che tanto possa bastare a costruirsi una verità alternativa e fittizia che possa compiacere i loro pregiudizi, magari spronati a tale pratica da quel Mario Adinolfi che sta basando la sua carriera e il suo profitto su un commercio della cultura della morte. E questo nella più totale impunità nonostante la Costituzione richiederebbe un intervento della Repubblica dinnanzi a chi sta minacciando un intero gruppo sociale.
E ammesso e non concesso che si debba cercare di sfruttare la medicina per auspicare una selezione della razza simile a quella teorizzata dai nazisti, sono certo che il loro Adinolfi non risulterebbe tra quelli che rischiano di restarci secco per un sovrappeso che lui sostiene sia di natura del tutto volontaria, legata alla sua passione per il cibo in una totale assenza di disfunzioni?

Dal canto loro gli ultras di Adinolfi sono noti per i loro continui attacchi e per la loro strenua ricerca di una qualche legittimazione all'odio. Ad esempio il signor Nicola Pasqualato ama sostenere che la famiglia sarebbe stata sotto attacco fin dai tempi del nazismo (arrivando a paragonare i gay ai nazisti, nonostante nessuno voglia toccare la sua famiglia e sia proprio lui a cercare di togliere dignità alle famiglie altrui). Ed ancora, è nel più totale menefreghismo verso le statistiche che mostrano inequivocabilmente come le fantomatiche "terapie riparative" promosse da Nicolosi siano causa di un incredibile aumento di atti di autolesionismo e suicidi fra i ragazzi che ne sono vittima, promuova quelle torture psicologiche arrivando a spergiurare che «la terapia riparativa non è coercitiva ed ha come obiettivo primario il miglioramento dell'autostima, della capacità di relazione e dell'identità di genere del paziente attraverso un approfondito lavoro sulle difese, sulle emozioni e sui sentimenti».
L'Ordine degli psicologi sostiene che simili consigli possano causare depressioni, atti di autolesionismo e suicidi tra i minori, motivo per cui appare veramente intollerabile come lui si dica pronto ad ammazzare qualcuno pur di preservare e giustificare il suo pregiudizio attraverso lo spergiuro di tematiche che probabilmente manco conosce.

A corredo degli insulti, il blog dei due seguaci di Adinolfi non manca di proporre anche un video realizzato dal Popolo della famiglia di Treviso, nel quale la signora De Mari spiega ai proseliti di Adinolfi che l'omosessualità non esisterebbe e che l'Apa, l'Oms e tutti gli psicologi non sarebbero altro che dei perfetti deficienti che non hanno capito ciò che lei spaccia per una "verità scientifica" basata sul suo pregiudizio e su una decontestualizzazione delle lettere di san Paolo.
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