Il partito di Adinolfi torna a sostenere è colpa delle donne se alcuni uomini non sono eterosessuali



Una tra le ossessioni dell'integralismo cattolici è il tentare di legittimare le screditate teorie di Nicolosi che permetterebbe loro di etichettare come "malati" i gay. Capita così che sul profilo di Massimiliano Amato (ossia il proprietario del sito di Gianfranco Amato, busnessman della sua associazione e membro dello staff del Family day) ci si possa imbattere in post che paiono confezionati a sostenere quella tesi.
Citando un articolo che dava la notizia di come un 13enne sarebbe stato tolto alla madre perché ritenuto troppo effeminato, l'integralista scrive su Facebook:

La scorsa settimana facendo zapping mi sono soffermato su una trasmissione Rai: "casa Mika" condotta dal celebre cantante dichiaratamente omosessuale Michael Holbrook Penniman Jr... Mika appunto. Mi ha colpito la descrizione della sua famiglia e della sua infanzia. Ha detto che lui ha avuto una madre (nessun accenno al padre) 4 sorelle e cinque zie che lo hanno cresciuto...

In quelle allusione non dette tipiche di chi vuole lanciare il sasso per poi nascondere la mano, paiono evidenti i riferimenti alle teorie di Nicolosi riguardo al fatto che le donne "omosessualizzerebbero" i bambini dato che sarebbe necessaria la presenza di un uomo per attivare in loro la libido eterosessuale.
Ovviamente basta osservare come molti dei bambini cresciuti da gay siano eterosessuali o come figli di lesbiche non abbiano perso interesse per le donne per comprendere l'assurdità di tale pensiero. Altrimenti sarebbe stupefacente che chi ha un cane o un gatto li ritrovi ancora interessati alla loro specie anche se Amato sostiene l'orientamento sessuale verrebbe "trasmesso" per via aerea dei genitori.
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