Lo sciacallaggio di Fratelli d'Italia: «I decreti attuativi delle unioni civili dannaggiano i terremotati»



Se Gentiloni non avesse perso cinque minuti del suo tempo a firmare i decreti attuativi delle unioni civili, sicuramente oggi tutti i terremotati avrebbero case di lusso, felicità e tanto amore eterosessuale. Lo afferma Giorgia meloni, in uno di quei consueti tentativi di contrapporre categorie sociali al fine di sostenere che la discriminazione di qualcuno sarebbe da ritenersi un vantaggio per altri.
E se il nesso appare totalmente inesistente, così come ad apparire una vergogna è anche l'uso delle tragedie dei terremotati come strumento di propaganda, tali affermazioni vengono riportate dall'organo ufficiale del suo partito.

In un articolo intitolato "Gentiloni ignora i terremotati. E dimentica le priorità degli italiani", leggiamo:

Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni è stato di parola: a poche ore dalle sue dimissioni dall’ospedale “Gemelli” ha convocato e presieduto a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri. Sisma, neve, crisi bancaria, Fiat, Equitalia? No: le priorità sono altre. Per Gentiloni c'era urgenza di approvare i decreti attuativi della contestatissima riforma Renzi sulla “buona scuola” e quelli per l'attuazione della normativa sulle unioni di fatto, a beneficio delle coppie gay, di cui a tutti sfuggiva l'importanza. Sfugge anche a Giorgia Meloni, che sul profilo Fb ha duramente polemizzato col premier.

Precisato come alla Meloni «sfugga l'importanza» dei diritti costituzionali delle famiglie gay, la donna pare non sapere neppure come i decreti attuativi delle unioni civili fossero in ritardo e come stessero per scadere i termini di validità di quelli provvisori. Evidentemente le piace far credere ai suoi seguaci che sarebbe bastato rimandare all'infinito per essere certi che il vuoto legislativo avrebbe permesso ai suoi di compiere atri atti discriminatori pur di ottenere visibilità sulla pelle dei cittadini.
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