L’ombra del Vaticano nel bando del Ministero dei Beni Culturali, pronto l'esposto alla Procura



È Comitato per la Legalità di Frosinone e di Roma presenterà a spiegare che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Roma riguardo all’Avviso Pubblico, scaduto il 16 gennaio 2017, pubblicato dal MIBACT per “la concessione in uso di beni immobili statali”.
Il presidente Marco Rocchi spiega come gli organo di stampa abbiano già dato notizia che sono state inviate poche proposte, e che quindi il bando è stato un flop, ma sulla Certosa di Trisulti, monumento nazionale in provincia di Frosinone, nessuno ha ancora notato che è stata presentata, tra le tre in tutto pervenute, una proposta da una nota fondazione americana: “Dignitatis Humanae Institute” presieduta in modo “onorario” dal discusso Cardinale Martino e dal Cardinale Burke (reso celebre per la sua polemica contro il Papa Francesco I e per sue posizioni di estrema destra) e di cui è Presidente Luca Volontè, esponente UDC. La Fondazione ha tra i propri fondatori anche Rocco Buttiglione.

Fino a qui nulla di strano dato che parrebbe di essere dinnanzi alle solite storie del Vaticano e dei politici italiani ad esso legati, ma della Fondazione vi è un documento che riporta un progetto e un carteggio tra il Cardinale Martino e il Papa dove si chiede di intervenire presso il Ministero dei Beni Culturali per l’assegnazione della Certosa alla Fondazione “Dignitatis Humanae Institute” (siamo nell’anno 2015). Vengono riportate le lettere del Vescovo locale e dei Cirtercensi. Quindi una richiesta scritta della Fondazione al Papa per essere “raccomandati” al Ministro Franceschini a capo del MIBACT firmata dal Cardinale Martino.

Il Dr Antonio Tarasco, responsabile del procedimento per il MIBACT, ha dichiarato a La Repubblica che il bando è “pilota” e fa capire che è una prova di democrazia dove tutti possono presentare la propria candidatura. Purtroppo pare non è così. Osserva il Comitato per la Legalità

Il bando è stato strutturato in forma impropria come una gara ad asta, ma con un misto tra elementi oggettivi e soggettivi che dovrebbero essere valutati da una “commissione” composta da membri dello stesso Ministero: all’art. 2 l’avviso pubblico recita “…la concessione d’uso potrà essere aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (ndr quindi su dato oggettivo), tenuto conto…” tenuto conto, aggiungiamo noi, di una serie di elementi assolutamente soggettivi e discrezionali in forza alla stessa commissione. Pertanto un bando fatto all’Italiana dove probabilmente non sarà il migliore a vincere o sarà molto difficile che i membri della commissione riescano a valutare serenamente le proposte arrivate (3 per la Certosa di Trisulti: la prima dalla citata Fondazione e altre due da parte di sconosciute associazioni).
Stiamo parlando di una Certosa abbandonata a se stessa da 60 anni e cioè da quando proprio la Chiesa di Roma l’ha presa in gestione e che cade letteralmente a pezzi e che è destinata ora a diventare un covo dell’estrema destra omofoba della Chiesa in polemica con il Papa. Quindi “la continuità con la gestione precedente”, a cui si riferisce il bando, non è altro che lo stato di devastazione e abbandono.
Ma c’è di peggio: se tale Fondazione vuole la Certosa di Trisulti dal 2015 come provato dai documenti, perché il MIBACT ha pubblicato un bando? Una presa in giro? Il solito bando dove tutti sanno il vincitore? Sarà così anche per gli altri monumenti messi in gara? Che fine farà la Certosa di Trisulti da 100 anni gestita sempre dal Vaticano e portata allo sfacelo ed ora con lo stesso destino ?
La “Dignitatis Humanae Institute”, movimento dove il Presidente Luca Volonté è indagato per gravi reati e dichiaratamente omofobo, è delle più potenti associazioni della Chiesa Cattolica dove vi sono Cardinali e politici Italiani: quante telefonate di raccomandazioni arriveranno al Ministero Franceschini e alla Direzione Generale dei Musei?

Nella giornata di oggi verrà presentato un Esposto alla Procura della Repubblica a firma del “Comitato per la legalità”.

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