L'ultra-cattolica De Mari: «L'omosessualità è un disturbo isterico: i gay si tirano addosso le feci e si infilano animali vivi nella cavità anorettale»



Pare non conoscere sosta la produzione di materiale lesivo della dignità umana che l'ultra-integralista Silvana De Mari sta pubblicando in rete tra il plauso degli adinolfiniani e dei gruppi neonazisti. Intenzionata a sfruttare i suoi titoli accademici per sdoganare l'odio e la violenza contro i gay (al punto che alcuni dei suoi seguaci già invocano la riapertura di camere a gas), è dalla sua pagina Facebok che scrive:

Dagospia mi definisce, "l'esorcista del diavolo del sesso anale". L'asessualità omoerotica , la cosiddetta omosessualità, è più cool, è carina fino a che la considera come due ragazzoni belli e sani che si guardano negli occhi come nelle pubblicità dell'IKEA. Invece è erotismo anale. Tra l'altro, nella mia carriera di medico e di chirurgo, e noi ci occupiamo del tubo digerente, testimonio il fastidio e il dolore che danno esplorazioni rettali ed endoscopie. Per potercisi divertire è indispensabile un'inversione degli schemi del piacere e del dolore, come nel maso. Invito tutti a visitare il sito gay ilcasserosalute.it, indovinate un po', si parla di ano e di feci . Benedico questo sito: consiglia di infilare nell'ano solo oggetti non appuntati, senza dannate parti in vetro, e di non infilarli troppo: a nome di tutti i disgraziati medici che hanno passato una notte (o un giorno) a cercare di estrarre l'oggetto in qualche pronto soccorso ringrazio commossa. Nel sito si può scoprire che la tecnica di orinare addosso a un altra persona e farsi orinare addosso dall'altra persona si chiama pissing, mentre lo scatting consiste nel tirarsi addosso le feci. Il fisting consiste nell'infilare nell'ano la mano chiusa e poi aprirla. Tranquilli questi sono sani di mente perchè l'ha detto l'APA. Uomini adulti che giocano a tirarsi le feci addosso sono normali e se a te non piace sei omofobo.

Se pare impossibile stare dietro all'altissimo numero di assurdità scritte dalla signora De Mari, bisognerebbe ricordatele che un anno fa quel sito che lei "benedice" è stato oggetto di forti aggressioni da parte delle associazioni a lei vicine, ossia la Manif Pour Tous, i Circoli La Croce di Adinolfi, il Comitato Articolo 26 e Famiglia Domani. E basterebbe avere un minimo di buonsenso per capire che se si trattano fantasie sessuali diverse non è perché siano i gay a praticarle: è perché c'è la necessità di dare informazioni su ogni pratica possa essere praticata.
Ovviamente bisognerebbe ricordare alla signora che il fisting, il pissing, lo scat vengano praticati in apri misura anche dalle coppie eterosessuali. E se la parola "fisting" deriva da "fist" (pugno) appare evidente che nessuno apra la mano dato che sarebbe tentato omicidio...

Illustrate tutte quelle bigie ed attribuito alcune fantasie sessuali ai gay solo perché il suo obiettivo è quello di creare odio contro di loro, sentendosi anche legittimata a definirli dei malati di mente, si passa all'asserire che:

Bene: l'omofobia è un diritto umano. Anche tu puoi diventare omofobo se sai come farlo. Guarda il sito del casserosalute.it e se non diventi omofobo vuol dire che hai subito una lobotomia. A te cosa ti cambia se loro sono contenti? Mi cambia perché due tizi o tre che si tirano le feci addosso e che lo scrivono stanno profanando la loro umanità e la mia, stanno spargendo batteri fecali in giro, se hanno fatto il fisting dovrò curargli l'incontinenza fecale a spese de sistema sanitario loro hanno il diritto di farlo e io ho il diritto di affermare, scrivere, che lo trovo immondo. E infine i consigli di salute di dagospia, eccoli qui: anche cateterizzare un paziente è una dannazione e questi ci si divertono. La asessualità omoerotica è un disturbo isterico con un'inversione del senso del piacere e del dolore e una totale perdita del senso della dignità.

Citando un articolo di Dagospia che parla di come alcuni uomini (forse eterosessuali) amino infilarsi oggetti nell'uretra, con una perversione sconcertante la signora scrive:

Vi prego, non mettete animali vivi nella cavità anorettale se proprio dovete cacciarvi dentro una lucertola , che sia defunta. Anche tu puoi diventare omofobo se sai come farlo: leggi i siti gay.

E dinnanzi alla perversa fantasia sessuale di una tizia che si immagina gente che si infila animali vivi nel retto (!!!), i suoi seguaci la plaudono per la sua «professionalità» e per il suo rivelare «la verità». Tra i commenti è contro i gay che troviamo frasi come «Che schifo, fanno veramente schifo, 'ste merde» o «Dio ti dice anche di non fartelo infilare nel culo». Altri attaccano i gay dicendo: «Io ho sempre pensato che fossero delle persone con problemi psichici e morali. Soprattutto masochisti e persone che vogliono punirsi per qualcosa». Ma è curiosando sui profili di questi personaggi che non c'è da rimanere straniti nel'osservare come risultino tutti legati ai soliti nomi noti: Massimiliano Amato, Filippo Fiani, Rache Roui, Simone Pollin, Giorgio Ponte, Mirko De Carli, Filippo Savarese... insomma, l'omofobia ha sempre la stessa la stessa matrice e sempre gli stessi responsabili comunque la si professi (motivo per cui dinnanzi ad espressioni d'odio come quelli della signora De mari, forse sarebbe anche ora che la polizia postale inizi a valutare se quella propaganda sia davvero una libertà di opinione).
E se poi iniziamo a pensare a come la signora si definisca una scrittrice per bambini, c'è da aver mettersi le mani nei capelli all'idea che i nostri giovani possano finire sulla sua pagina per poi ritrovarsi a leggere simili proclami. E chissà, forse la calunnia potrebbe anche far pensare si possa essere dinnanzi ad un possibile reato di corruzione di minori.
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