L'ultradestra che santifica la De Mari: «È opinione diffusa tra i medici che l’omosessualità maschile sia clinicamente e psicologicamente pericolosa»



Il processo di santificazione di Silvana de Mari è già in atto,,così come l'ultra-destra sta facendo scuso per promuovere e diffondere la sua ideologia. Un'ideologia nata in seno alla redazione di Mario Adinolfi ed ovviamente basata sul disprezzo verso il prossimo, in uno schemi che la vede impegnata come un moderno Heider nella teorizzazione di fantomatiche "teorie scientifiche" che lei sostiene dimostrerebbero l'inferiorità biologica dei gay.
Ma è per promuovere l'odio e paura che sui siti di destra c'è una verità alternativa. L'Ultima ribattuta pubblica vergognosi articoli che promettono di dire «cosa ha detto davvero Silvana De Mari» quasi come se la lettura dei suoi scritti non avesse valore e bisognasse dare credito a chi li reinterpreta. Ovviamente dicono che quei cattivoni la grande professionista sia vittima «degli attacchi dei principali siti Lgbt» così come spergiurano che la donna volesse semplicemente dimostrare che i gay sono anormali e che vogliono "omosessualizzare" i bambini attraverso «incursioni nelle scuole per promuovere l’ideologia gender». Si apprende così, che il solo sostenere le teorie dell'Oms viene ora etichettato dall'ultra destra come una ideologia, affamati dall'odio di chi pretende di poter bollare coma anormalità qualunque forma di differenza.

Non va meglio sul Secolo Trentino, dove un tale Carlo Alberto Ribaudo ha una visione molto ideologica della questione. Difendendo a spada tratta l'omofobia della donna, scrive:

Silvana De Mari è un famoso chirurgo e psicoterapeuta italiano, nota anche per essere il secondo scrittore italiano più letto all’estero, dopo Camilleri, grazie anche alla fortunata serie di libri fantasy “Hania” che le ha permesso di vendere più di 500 mila copie in tutto il mondo.
La De Mari, dall’alto della sua esperienza, ha descritto l’omosessualità quale atto non solo contro natura per l’evidente assenza del fine riproduttivo dell’atto sessuale, ma anche fortemente dannoso per la salute soprattutto dell’organismo maschile. Non considerando per un momento la questione naturale, l’attività sessuale prolungata tra due uomini può portare a diversi disturbi clinici come fistole, ascesso perianale, ragadi e incontinenza anale.

Ed è cercando di sostenere che sia la biologia a dover permettere agli integralisti cattolici di odiare oi gay e di chiedere che i loro diritti siano negati, aggiunge:

Silvana De Mari non è nuova a questo tipo di dichiarazioni, avendo già affermato più volte la pericolosità dell’omosessualità maschile, sia da un punto di vista clinico sia psicologico. Infatti, colui che viene penetrato analmente si sottomette psicologicamente al partner, continuando una pratica che nei secoli è stata usata soprattutto nei riti satanici.

Una volta accostati i gay al satanismo nel nome di Silvana de Mari, il giornale di estrema destra procede alla sua immediata santificazione:

Queste affermazioni non hanno fatto altro che aumentare le polemiche intorno alla De Mari, che negli anni passati era già stata oggetto del boicottaggio da parte della comunità LGBT, vista la natura controversa delle sue opinioni. L’intento del medico casertano è stato quello di mettere in guardia la popolazione dai possibili danni che l’omosessualità può creare all’organismo.
Non c’è da scandalizzarsi se le affermazioni della De Mari siano andate in controtendenza rispetto all’opinione pubblica, che ha da tempo eletto l’universo LGBT come il mondo dell’amore libero e idealizzato. Tuttavia, le affermazioni sotto accusa non hanno l’intento di impedire a qualcuno di esprimere la propria sessualità, casomai forniscono dei consigli di un esperto per prevenire possibili problematiche. Non si tratta di voler condannare a priori il mondo gay, ma di un’analisi schietta e priva di dietrologie di una persona competente in materia, che esprime il suo pensiero senza peli sulla lingua, senza la paura che si possa mistificare quanto ha detto.

E se le affermazioni dell'articolo paiono non collimare con le idee espresse dalla signora in questione (si pensi anche solo a come spergiurino che non abbia nulla contro i gay mentre lei spergiura che i gay non esistono perché tutti sarebbero eterosessuali e qualcuno sarebbe «biologicamente perdente»), si passa al cercare di spacciare quelle inaccettabili parole come un'opinione scientifica condivisa:

Silvana De Mari è solo l’ultima di una lunga serie di medici che hanno espresso le loro perplessità circa l’universo LGBT, dubbi legati soprattutto alla situazione psicologica di queste persone, che può essere molto difficile nonostante l’omosessualità sia stata sdoganata come tabù da diversi anni.

Come ogni propaganda, non manca l'invito all'azione e una condanna a chi non discrimina:

L’opinione pubblica negli ultimi anni ha descritto il mondo omosessuale come un’oasi libera in cui il vero amore trionfa, dove l’espressione della sessualità raggiunge l’apice, tralasciando tutti i possibili risvolti negativi a cui può portare. Tutti noi dovremmo iniziare a guardare con più obiettività la questione, che seppur spinosa riguarda una larga parte della popolazione italiana e mondiale, senza la paura di scadere nella discriminazione o nel razzismo.
La risposta del mondo LGBT di sicuro non si farà attendere: possiamo solo sperare che il messaggio di Silvana De Mari si propaghi in coerenza con le sue intenzioni e che le parole non vengano travisate e censurate come accade la maggior parte delle volte in cui si esprimono pareri negativi o contrari sul mondo omosessuale.

La faziosità dell'articolo pare indubbia: sicuramente non basta vendere 500.000 copie di un libro per essere «il secondo scrittore più letto all'estero dopo Camilleri», così come è curioso si possa spergiurare che la sua opinione sia condivisa da numerosi medici se l'Ordine sta valutando la possibilità di espellerla per la totale assenza di scientificità delle sue parole.
Par incredibile anche che la si spacci per competente, dato che la sua carriera da endoscopista non pare certo motivo per ritenerla una tuttologa in grado di stabilire quale debba essere la natura umana, così come il cercare di associare i gay al satanismo basta a mostrare quale sia la matrice ideologica di posizioni basate solo sul pregiudizio e sull'odio.

Riguardo all'autore dell'articolo, Carlo Alberto Ribaudo risulta uno studente di Scienze della Comunicazione per l’Editoria e il Giornalismo presso l’Università degli studi di Verona. La sua mancata iscrizione all'ordine lo rende non segnalabile, motivo per cui pare evidente che eventuali responsabilità per quanto asserito siano da imputare alla direttrice responsabile della testata, ossia Martina Cecco (una pubblicista iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige).
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