Nella versione ceca del National Geographic, i gay vengono definiti «froci»



Se già è opinabile come la versione italiana del National Geographic abbia rimosso dalla copertina una fotografia sgradita ai vescovi perché raffigurante una ragazzina transessuale, assai peggio è riuscita a fare la redazione ceca.
La traduzione del numero dedicato all'identità di genere risulta infatti ricolmo di transofobia. La parola «queer» è stata tradotta con il termine dispregiativo «frocio», la definizione di «non binario» è divenuta «pansessuale» e il termine «donna eterosessuale» è stato tradotto con «donna normale».
Dinnanzi alle proteste di un gruppo di genitori di ragazzi transessuali, il direttore della rivista ha dichiarato che i loro figli sono da intendersi come «appartenenti ad un'ideologia che è in procinto di colpire la nostra patria, quella che sta portando il declino della nostra società, se non la sua fine». L'uomo ha anche ripartimentale sostenuto che si sia dinnanzi ad una «trascurabile minoranza».
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