Silvana De Mari: «La sessualità serve solo a fare i figli, quindi i gay non devono praticarla»



Era evidente che tutti gli insulti lanciati dalla signora Silvana De Mari, presidente di un'associazione chiamata "Salviamo i Cristiani", servissero solo a cercare visibilità per far carriera dinnanzi all'integralismo cattolico, ossia quei fondamentalisti che vengono aizzati dai vari Amato e Adinolfi ad ambire e plaudere ad ogni forma violenza a danno dei gay (salvo quando non passano direttamente a minacce fisiche come l'uccisione a fucilate, ndr).
Ed è così che se le vittime degli insulti della signora si sono rivolti agli ordini professionali per chiedere di esaminare le sue affermazioni in modo da verificare se esistano incompatibilità con il codice deontologico della professione, i fondamentalisti cercano di sfruttare la situazione per incitare alla violenza i loro militanti. L'idea che viene proposta è semplice: dovete opprimerli o questi non sopporteranno più in silenzio. Più o meno è la stessa "argomentazione" che viene usata dall'Isis per convincere i loro millantanti a gettare dei ragazzi adolescenti dai tetti dei palazzi prima di lapidarli a morte.

Per raggiungere tale scopo è la solita Nuova Bussola Quotidiana ad averla cercata per chiederle si sostenere che essere "cristiani" significhi perseguitare e insultare il prossimo. In un'intervista propagandistica dal titolo "Io, medico, cattolica e la mia battaglia di libertà", affermano:

Anche su Silvana De Mari pende l’accusa di omofobia e gli strali, recapitati ora sulla scrivania del presidente dell’Ordine dei medici, provengono da “Gay Lex” una rete di “legali e attivisti per la tutela dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e trans”. La De Mari è abituata a lottare. Anzitutto perché è medico chirurgo, e lotta contro le malattie. Ma anche perché è diventata la scrittrice fantasy più quotata d’Italia e i suoi personaggi combattono giorno e notte contro draghi e orchi. I suoi libri, come quelli della saga di Hania sono considerati eredi della grande tradizione fantasy anglosassone.
Che cosa ha fatto? Ha detto che l’omosessualità è una condizione contro natura, anche sotto il profilo fisiologico, che può comunque trovare un rimedio nella castità. Come ci informa l’avvocato Gianfranco Amato – che è stato tra i primi a denunciare quanto accaduto alla De Mari - “il concetto di “omofobia” non è giuridicamente definito né dal codice penale, né dal codice civile, né tantomeno da alcuna legge speciale. Oggi esso viene ideologicamente utilizzato come mordacchia alla libertà di pensiero e alla libertà religiosa. E’ per questo che iniziative come quella di “Gay Lex” contro la dottoressa De Mari rappresentano il sintomo della pericolosa deriva totalitaria che sta sempre più montando nel nostro Paese. La dittatura del pensiero unico utilizza i suoi scherani e i suoi aguzzini per imbavagliare la libertà di opinione”.

Pare evidente si sia dinnanzi a parole prive di senso, non tanto per la loro estrema lode ad una scrittrice modesta, m,a per il controsenso insito nella loro teoria. A meno che quel giornale non venga a dirci che chiunque deve poter dire liberamente e pubblicamente che il loro direttore è un malato di mente senza temere querele, pare evidente che non regge il sostenere che i propri insulti siano "libertà di espressione" e quelli altrui siano diffamazioni da perseguire. E quando una regola non vale per tutti, decade da sé.

Tornando a sostenere che l'omosessualità non esista dato che lei ritiene che i gay non siano altro che «persone biologicamente perdenti», la donna afferma:

Non ho fatto altro che dare delle spiegazioni medico-cliniche al fenomeno dell’omosessualità, anche se si dovrebbe parlare di omoerotismo. Perché la sessualità è un modo della biologia per creare la generazione successiva mediante l’incontro di maschile e femminile. Dove non c’è incontro, non c’è sessualità …ma evidentemente ormai tutti vuotiamo il cervello all’ammasso. Però è bene che di certe cose parlino i medici, così tanto per delineare i contorni della questione.

Purtroppo incontriamo ancora incoerenza. Se davvero crede che ne debbano parlare i medici, perché lei propinava le sue "teorie" a integralisti assetati di odio che probabilmente non avevano mai letto neppure un libro (figuriamoci un trattato di medicina)?
Vien da sé che nessuno avrebbe obiettato nulla se avesse esposto le sue "opinioni" in ambiti accademici, anche perché in quel caso ci avrebbero pensato i medici a scopare a ridergli in faccia. Ma il cercare di evitare il confronto con persone competenti al fine di spacciare il proprio pregiudizio per "scienza" dinnanzi a persone prive delle conoscenze necessarie, è quanto di più disonesto di possa fare.

Nella sua intervista, da donna aggiunge:

Allora, sul libro di anatomia che ho studiato (6000 pagine!) c’erano gli apparati riproduttivi. Ed erano due: quello maschile e quello femminile. La cavità anale non c’entra col sesso, infatti fa parte dell’apparato digerente. Vede, l’ano ha una mucosa sottilissima, Madre natura non l’ha pensato per tollerare la violenza della penetrazione, la vagina invece è fatta apposta: ha una mucosa stratomultiplo, delle ghiandole per la lubrificazione, una catena di vasi linfatici per proteggerla. La mucosa dell’ano invece è fragile, non è creata per proteggere dalle aggressioni esterne perché non sono previste. In più lo sfintere anale è fatto per divaricarsi poco e soprattutto per viaggi dall’interno all’esterno e non il contrario. [...] C’entra perché bisognerà pur spiegare da qualche parte perché l’omosessualità è contro natura. Ecco. Questa è la spiegazione medico-scientifica. Adesso, che vadano a dimostrare il contrario sul bancone dell’ordine se ne sono capaci.

Anche qui la falsità è evidente, perché è assurdo associare una pratica sessuale ad un orientamento sessuale. Così come esistono eterosessuali che fanno sesso anale, esitino anche coppie gay che non lo praticano. E che dire delle lesbiche? In quel caso l'assenza di penetrazione li rende più "naturali" degli eterosessuali?

Sempre abusando del suo titolo accademico, la donna dice che non si preoccupa di poter essere radiata ma vuole solo impedire che i gay possano educare i ragazzi al rispetto. Ed è curioso che lo dica in opposizione a corsi che spesso mirano ad informare i ragazzi sulle malattie mentre lei vorrebbe tenerli nell'oscurantismo in modo da raccontare la "sua" verità. Dice:

E’ un problema che non mi pongo nemmeno. Lo faccio per una questione di libertà e perché non sopporto l’idea che questi attivisti spargano menzogne sull’omoerotismo nelle scuol­­­e dove vengono invitati. A quale titolo lo fanno? Sono stati eletti? [...] Io non impedisco nessuno, io dico solo che si sbagliano di grosso. Se è vero che l’omosessualità vale come la sessualità allora vuol dire che lo sperma che cade in mezzo alle feci ha lo stesso valore di quello che cade dove genera vita. Signori, bando alle pruderie, vogliamo dirlo o no? Perché se quello che sostengono è vero allora le chiese vanno chiuse e Gesù, San Paolo e Mosè devono essere arrestati. Ma le cose non stanno così. Sa qual è la verità in tutta questa faccenda? Che il movimento Lgbt ha deciso che il cristianesimo va annientato. E io non ci sto. E uso le mie competenze per impedirlo.

Pare dunque che l'integralista voglia dirsi convinta che l'unico senso del "cristianesimo" sia quello di definire dove debba finire lo sperma. E tutto questo con buona pace per il messaggio d'amore di Gesù e per quegli imperscrutabili progetti di un Dio che ha creato quell'omosessualità che lei promette di distruggere. E c'è da avere i brividi nel pensare a quale orribile divinità possano credere quegli integralisti che reputano che l'amore debba essere impedito attraverso la guerriglia violenta (magari raccontando poi che la leucemia infantile debba essere ritenuta un dono voluto da Dio).
Ma per dimostrare come la sua ferocia sia smentita dai fatti basta anche solo osservare come molti gay siano credenti o come molte chiese cristiane accettino l'omosessualità. Nascondere l'odio dietro a presunte argomentazioni religiose non è dissimile dal rinnegare Dio stesso, così come il seguire alcuni leader integralisti solo perché raccontano di aver visto la Madonna pare ricordarci quanto Gesù disse in Matteo 24:23-26: «Se qualcuno vi dice: "Il Cristo qui ", oppure: "E’là ", non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: "Eccolo, è nel deserto", non v’andate; "eccolo, è nelle stanze interne", non lo credete».
Quindi vien da sé: se qualcuno dice che Cristo è iscritto ad un partito integralista o che Dio è parte di un esercito che combatte l'amore, basterebbe anche solo aver letto i Vangeli per sapere che quello è tutto fuorché cristianesimo. Ed è triste che i veri cristiani non abbiano ancora alzato la voce contro chi sta davvero cercando di distruggere il cristianesimo... e di certo non è chi ama, ma chi crede che Dio sia uno strumento di offesa da poter usare a proprio piacimento quale legittimazione dei propri pregiudizi o della propria convenienza personale.
1 commento