Trmp su Chelsea Manning: «È un'ingrata e una traditrice, mai la si sarebbe dovuta graziare»



È attraverso il suo account Twitter che Donald Trump si è scagliato contro la decisione di Obama di graziare Chelsea Manning dopo sette anni di carcere. Nel 2010 la donna (allora Bradley Manning) venne condannata per aver consegnato a Julian Assange decine di migliaia di documenti segreti legati alla guerra americana in Iraq. Quale talpa che rese possibili gli scandali di Wikileaks, sarebbe dovuta restare in prigione fino al 2045. Condannando la decisione di rilasciarla, Trump ha dichiarato:

Chelsea Manning è una ingrata e una traditrice, che mai sarebbe dovuta essere rilasciati dal carcere, e ora chiama il presidente Obama un leader debole. Terribile!

Dinnanzi ad una simile affermazione fa riflettere come il presidente paia aver estrapolato le parole dal loro contesto per attribuirgli il significato che più potrebbe tornargli utile. Chelsea Manning, infatti, ha efferatamente usato il termine «debole» in riferimento ad Obama durante un'intervista al Guardian, ma sostenendo che in politica estera l'ex presidente sia stato «troppo debole, troppo morbido o troppo compassionevole».
E a qualcuno non è sfuggito neppure come Trump abbia ripetutamente usato la medesima parola durante la sua intera campagna elettorale. In più occasioni dichiarò che riteneva Obama un «presidente debole e patetico» o «così debole da risultare inefficace». Che si condividano o no tali affermazioni, non appare rassicurante osservare come condanni qualcuno per aver inserito all'interno di una frase una parola che lui reputava di poter liberamente usare con finalità assai più offensive.
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