Una bandiera rainbow sul palazzo comunale di Casamarciano per combattere l'omofobia



Da lunedì la bandiera arcobaleno è stata esposta sul palazzo comunale di Casamarciano, un piccolo centro dell'hinterland partenopeo. L'iniziativa è parte di un progetto volto a prevenire e combattere l'omofobia ed il bullismo attraverso iniziative avviate nelle scuole medie del territorio. Il progetto ‘Hope’, promosso dal consigliere delegato alle Innovazioni, Pietro Tortora, è stato illustrato lunedì nella sala consiliare del Municipio (ore 18), alla presenza, tra gli altri, del sindaco Andrea Manzi, dell’assessore regionale alle Pari Opportunità, Chiara Marciani, del vicario generale della Diocesi di Nola, don Lino D’Onofrio, del deputato Massimiliano Manfredi, del presidente di Arcigay, Antonello Sannino, della consulente nazionale dell’Ufficio nazionale anti-discriminazione, Paola Di Lazzaro, del dirigente del Ministero della Pubblica istruzione, Ettore Acerra. Gli studenti non saranno solo coinvolti in lezioni dedicate ai due delicati temi dell'omofobia e del bullismo, ma anche messi in condizione di raccontare in forma anonima e confidenziale le proprie esperienze.
Il sindaco Manzi (nella foto) ha osservato che «la nostra amministrazione aderisce al progetto Hope con la consapevolezza che sono le istituzioni più vicine ai cittadini quelle che hanno il dovere di proporre confronti su queste problematiche. Casamarciano dice no all'omofobia ed alla violenza di genere, questo è solo il primo passo».
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