Adinolfi bannato da Facebook per il suo scacalaggio su dj Fabo



Una nuova bufera si abbatte su Mario Adinolfi e gli costa l'ennesima sospensione da Facebook. A suscitare un coro unanime di polemiche è infatti l'ultimo post - ora scomparso - che il blogger e direttore de 'La Croce' ha pubblicato sul social network: un commento alla morte per eutanasia di Fabiano Antoniani, in arte dj Fabo, che oggi ha scelto di morire in Svizzera dopo essersi inutilmente appellato al Parlamento italiano per una legge sul fine vita. Una parte del commento paragonava il caso Fabo al nazismo: "Volete sfruttare l'onda emotiva per ottenere questa vergogna? Hitler almeno i disabili li eliminava gratis" e un altra parlava accusava chi trattava la vicenda di speculare (pur non rendendosi conto che lo stesso Adinolfi stava speculando sulla vicenda per fini politici): "Dj Fabo è morto. Ora la nostra domanda è semplice: speculando su questa tragedia, che legge volete?". Evidentemente contrario alla policy del social, il post è stato poi rimosso e il blogger sospeso da Facebook, dove non potrà più postare aggiornamenti né rispondere ai messaggi privati per un mese. A rendere nota la sospensione di Adinolfi è la moglie Silvia Pardolesi su Facebook, che accusa inoltre il social di "censura".

Marco S.
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