Blondet dice che la «psico-polizia» voglia impedirgli di affiggere manifesti abusivi contro il Papa



Maurizio Blondet è uno dei massimi idologi dell'intolleranza organizzata. Sostiene che i gay siano degli «invertiti» e spera che Trump possa salvarlo «dal gioco del rispetto verso le minoranze». È vicino ai gruppi anti-gay e all'integralismo cattolico, collocandosi fra le frange di quei sedicenti "cattolici" che non sopportano un Papa che ostacola l'uso della religione quale legittimazione a discriminazioni e violenze su larga scala. Non c'è dunque da stupirsi che Blondet difenda strenuamente i manifesti abusivi anti-Bergoglio che sono stati affissi per le vie di Roma.
L'attacco è contenuto in un violento articolo dal titolo "La Digos sulle tracce di Pasquino. Ricercato per psico-reato" nel quale Maurizio Blondet scrive:

Italioti, per qualche ora la nostra amata Eurasia è stata in pericolo: sono apparsi per la Kapitale dei manifesti, che si facevano beffe del Ministro dell’Amore –tanto da noi sudditi venerato– mettendone in dubbio la sua infinita Misericordia. Orrore! Sdegno! Per proteggere i compagni cittadini da quella vista dannosa alla loro salute ideologica, sempre allo stadio infantile e bisognosa di difesa, attacchini sono stati svegliati all’alba (e l’Ente Supremo Non-Kattoliko sa con quali sforzi, il sabato, nel Komune più fankazzista d’Eurasia) perché coprissero subito quegli orrendi psico-reati. Essi hanno operato con un’alacrità lavorativa tanto più lodevole, quanto generalmente insolita: bravi compagni! Li segnaliamo volentieri al Partito Interno per le possibili onorificenze e aumento-premio delle razioni di gin sintetico.

Insomma, si parte con la solita ironia volta a deridere chiunque non la pensi come lui, occupandosi si inserire una lunga serie di "k" quasi a sostenere che siano le sinistre a pendere dalle labbra del pontefice (cosa forse vera per ambienti, ma in netta contraddizione con quelle destre che hanno fatto dal Papa uno strumento politico).
Sostenendo poi che un atto illecito e illegale come l'affissione di manifesti anonimi dovrebbe essere ritenuto come un diritto di opinione che non debba tener conto delle leggi dello stato, l'integralista lamenta:

Ma ovviamente non basta coprire il reato e scongiurare il pericolo immediato di infezione politicamente scorretta; è necessario rintracciare i Colpevoli del Crimine; allo scopo è stata sguinzagliata la Polizia Politica (DIGOS in Itaglia): la quale ha subito diretto le indagini, dicono i giornali, verso “Il sottobosco dell’estrema destra”, ben noto strato di sottoproletariato dove pullulano i delinquenti anti-Partito.
Ma giustamente padre Spadaro, custode della Verità come direktore di Kiviltà Kattolika, ha invitato gli inquisitori ad alzare la mira dell’indagine: a commettere delitti così intollerabili non possono essere stati da soli i “prolet”; ed ha additato la Cospirazione mondiale in atto contro il Grande Fratello.

Un'immagine inserita in pagina mostra come "il grande fratello" sarebbe Bergoglio, mentre il gesuita Spadaro (che Blondet ribattezza come "il compagno Spadaro" in quella sua ossessione contro le sinistre) viene criticato per il suo sostenete che qualcuno voglia cercare id fruttare l'ignoranza. Una vera evidenza a fronte di chi è riuscito persino a convincere dei poveretti che esista una fantomatica "ideologia gender" che potrebbe corrompere i loro figli, ma è ricorrendo all'ideologia più pura che l'integralista controbatte:

È vero, compagno Spadaro! Sono le persone colte ad essere sospette! A tramare contro il Misericordioso, non certo gli ignoranti! Con ciò, tu ci dimostri la terza Verità dell’Amata Teoria. “L’Ignoranza è forza”.
Bisogna altamente diffidare di quelli che hanno una cultura. Che sanno di latino, e conoscono i “dubia” e l’Ordine di Malta, che conoscono il diritto canonico, o il diritto puro e semplice. Oggi, ogni legge è stata abolita, vige solo la Legge dell’Amore. Sicché il Ministro dell’Amore può sbattere in galera un novantenne senza alcun bisogno di giustificare legalmente la sua persecuzione. E’ la grande conquista orwelliana del Socing.
Dunque, onde scongiurare che qualche delatore pieno di zelo ci denunci al Partito Interno per sospetta cultura, ripetiamo con Voi: “L’Ignoranza è forza! La libertà è schiavitù! La guerra è pace!”.

In un fiume di parole che parte dal sostenere che i reati debbano rimanere impuniti se a commetterli sono persone vicine alla sua ideologia per sostenere che la legge sia un attacco alla cultura (???), si passa ad attaccare l'opinione di chi invita a non sottovalutare il fatto e, in riferimento ad un'articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano, arriva ad asserire:

Marco Politi non si ferma qui. Da esperto inquisitore, egli sottolinea che i manifesti “ridicolizzano il Papa con metodi, che ricordano i tweet di Trump”: Che “sono il segno di un movimento, che incarna la stessa aggressività logorante che ha avuto negli Stati Uniti il tea party movement. La somiglianza colpisce. Quel movimento, che incessantemente anno dopo anno ha disgregato l’immagine di Obama”..
Ecco, ecco il Nemico finalmente smascherato.
Lo stesso che ha detronizzato Obama, il Nobel della Pace (eterna per i ricevitori delle 3 bombe al giorno che ha ordinato di lanciare negli 8 anni della sua Amministrazione) Politi ha il coraggio di denunciarlo ad alta voce al Partito – che già lo aveva identificato da tempo, il Traditore a cui i nostri liberi telegiornali e la nostra Gioventù Sana dedica i Due Minuti dell’Odio. The Donald.

Ed è qui che emerge dove si voglia arrivare a parare. Il Papa è cattivo perché invita all'accoglienza, Trump è buono perché costruisce muri sui confini. Il Papa è cattivo perché mette in dubbio che l'Ordine di Malta possa preferire la morte di intere popolazioni all'uso dei preservativi, Trump è buono perché nel nome della "libertà religiosa" si prepara a creare leggi che legittimino la persecuzione, l'uccisione e obblighi basati su dogmi tutt'altro che rispettosi verso la laicità dello stato.
L'integralismo non vuole il papa o Gesù, esige l'integralismo di Trump che dietro la presunta "libertà religiosa" vorrebbe permettere ai sedicenti "cristiani" di imporre dogmi e di limitare le vite altrui.

Sempre con offensiva ironia che Blondet prosegue con lo scrivere:

Politi aggiunge utili suggerimenti alla psicopolizia per identificare i colpevoli: “..– non esiste un burattinaio unico”, assicura: “ Esiste invece, a partire sin dai primi mesi del pontificato e in accelerata con il primo sinodo sulla famiglia, il coagularsi costante e crescente di molteplici gruppi, preti, vescovi e cardinali sostenuti da una galassia di siti internet, il cui motto è: “Questo Papa non ci piace!”.
Occorrerà un Gulag, per metterceli tutti. [...]  Preti, teologi, vescovi e cardinali che gli si oppongono apertamente e che dietro le quinte sono appoggiati da quanti ne condividono le idee ma non vogliono esporsi e intanto fanno resistenza passiva”. Grazie, grande Inquisitore
Eccoli smascherati tutti. I raccapriccianti delinquenti che scrivono libri e firmano lettere. I rinnegati che si nascondono nel Partito, i sabotatori del Piano Quinquennale, i deviazionisti di destra, i nemici della Misericordia Senza Confini. Quelli che hanno sgretolato Obama.
Che il popolo li vada a stanare nelle loro case, li sottoponga al linciaggio che meritano, e li consegni al Ministero dell’Amore dove saranno rieducati.

Ed ancora, in una crescente isteria, l'integralista aggiunge:

Insomma: grazie a questo identikit, Pasquino è attivamente ricercato. Ha le ore contate. Risponderà del delitto di Psico-reato. Sarà silenziato, come avvenne in tempo lontani, quando chi scriveva sotto la statua di Pasquino era passibile di morte, confisca e infamia (Decreto di Benedetto XII Orsini, 1649-1730). Attenzione però, popolo di Eurasia. Non abbassate la guardia. Restate insonni, vegliate e sorvegliate. Ascoltate i sussurri e fate rapporto alla psico-polizia. Perché quel Traditore ha, come i gatti, nove vite. Anzi di più.
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