I seguaci di Adinolfi imbrattano un monumento alla memoria di Mike Bongiorno



È Massimiliano Amato, fratello di Gianfranco Amato nonché cassiere e legale proprietario dei siti dell'integralista, ad aver pubblicato su Facebook alcune fotografie che mostrano alcuni atti di vandalismo commessi dagli ultras di Mario Adinolfi durante i loro poco partecipati raid a Sanremo.
Uno scatto mostra una statua in ricordo di Mike Bongiorno imbrattata con adesivi che riportavano il simbolo d'odio del loro partito (peraltro già di per sé un insulto a causa del brutale e deviato uso dell'immagine di una famiglia come strumento per creare discriminazioni e violenze contro intere famiglie). In un'altra foto gli attivisti hanno imbrattato alcuni cartonati raffiguranti Carlo Conti e Maria De Filippi con le loro bandierine, così come hanno usato l'immagine di Topolino quale strumento di adescamento dei minori alla loro ideologia neofascista.
Dai volantini distribuiti ai passanti, invece, si evince che Mario Adinolfi abbia modificato i suoi obiettivi politici per renderli più compatibili con quelli che condivide con Forza Nuova, Casa Pound e Lega Nord. Ai suoi soliti tormentoni (che vanno dalla promozione dell'odio contro le minoranze alla la negazione del diritto di uguaglianza, passando da un contrasto alla libertà di scelta) si è aggiunta una nuova rivendicazione in cui si chiede la distruzione dell'Unione Europea e la promozione di un nazionalismo che possa rendere l'Italia un facile obiettivo per le mire espansionistiche di Putin. Praticamente è usando l'immagine di una famiglia che l'integralista pare pronto a tutto pur di togliere libertà e futuro ai giovani per un mero ritorno economico.

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