Il Giornale loda Trump per la discriminazione dei trans. I lettori: «I ricchioni sono scarti della natura, per colpa loro c'è l'aids nel mondo»



La propaganda omofoba è esasperante perché cieca e sorda a qualunque ragione, basandosi su ritornelli ripetuti a pappagallo in cui si decidono le tesi e si creano le premesse.
In tale chiave Il Giornale plaude alla decisione di Trump di permettere regolamenti che impediscano agli studenti transessuali di usare i bagni corrispondente al loro genere. In altre parole. Sallusti esige che Luxuria venga obbligata a usare il suo stesso bagno perché così si sentirà più maschio e non si farà venire dubbi sulla sua identità sessuale.
Lo scrive Marcello Foa, pronto a sostenere che una transessuale che usa uno spogliatoio in cui i compagni non abbiano erezioni nel guardare le sue tette sia da intendersi come «un’operazione di ingegneria sociale» e «un’operazione subdola volta a sradicare quel che resta della nostra identità e generare totale confusione valoriale».
A sostegno della sua tesi se ne esce con una ripetizione dell teorie di Gianfranco Amato, volte a sostener che «l’ideologia gender fu ideata dallo psichiatra americano John Money, e sostiene che le differenze sessuali tra maschio e femmine non sono naturali, biologiche, come peraltro avviene in tutto il mondo animale, bensì culturali : dunque gli uomini sarebbero tali solo perché educati da maschi e le donne sarebbero donne solo perché educate da femmine. E che attraverso gli opportuni condizionamenti sociali, a cominciare dall’educazione nelle scuole, accompagnato da un vero e proprio bombardamento mediatico, si possa convincere chiunque a decidere a quale sesso appartenere o a vivere l’ambiguità sessuale come un fatto naturale, per far credere che la distinzione uomo-donna non è naturale ma frutto di condizionamenti culturali».
In realtà nessuno ha mai sostenuto nulal di simile. I condizionamenti culturali sono quelli che portano a dire che un uomo può fare il camminiosta e una donna deve fare la colf, ma non è accettabile avvenga il contrario. Riguardo all'identità di genere, il solo ipotizzare che la si possa "scegliere" appare come una boiata di immani dimensioni: l'identità è una parte della persona ed è parte di lei. Si tratta solo di accettarla o di nasconderla, ma così come probabilmente non c'è bisogno che nessuno dica a Foa che è maschio, così ad una persona transessuale non c'è bisogno si dica che non è ciò che percepisce di essere.

Ma è tra i commenti che si osserva come tali proclami servano solo a fomentare l'odio omofobico basta osservare il tenore e i toni dei commenti, in cui si leggono frasi come: «Non si può cercare sesso su un sito di culattoni, per il semplice motivo che il sesso avviene tra organi sessuali, cosa che non è l'orifizio anale, deputato all'eiezione degli escrementi. Su un sito di culattoni non si può trovare sesso, ma infime depravazioni per debosciati bulicciastri». «Minchia, come si incazzano 'sti ricchioni; una volta si nascondevano per la vergogna». «Tu che sicuramente non sei razzista, ma sei solo finocchio, dedicati tranquillamente ai cazzi dei negri».
Qualcun altro sostiene che l'identità di genere non esista e chi ne parla sia un pazzo perché «per chi ha occhi basta dare uno sguardo ai maschietti ed alle femminucce: se hai il pisello sei un ometto, se hai una fessurina, sei femminuccia!». Un altro aggiunge: «Il termine gay di per se è uno scempio, non esiste gruppo gay. Questa parola inglese si traduce in italiano come allegro, fiero. Finalmente in questi giorni sta parlando una psicologa onesta e dice le cose come stanno - dr.ssa Di Mari dice che non esistono omosessuali e non esiste omofilo innato. Si tratta di deviazioni sessuali come tutte le altre tipologie che il regime mondiale satanico vuole normalizzare». Peccato che la De Mari non sia una psicologa, ma una tizia che faceva gastroscopie.
Ulteriori insulti arrivano da chi scrive: «we rikkione... vuoi capire o no che i rikkioni sono portatori dell aids... per colpa di questi malati mentali sessuali come te che ce l'aids nel mondo. in Israele ce una cura per guarire dalla rikkionagine... vattene li a farti curare». Ed ancora: «L'omosessualità, se non è patologica, cioè uno scherzo di natura che fa nascere una donna in sembianze maschili, questioni cromosomiche (che tu non sai neppure cosa siano), è una questione di devianza contronatura, è viziosità malsana, è abruttimento sessuale, è pratica anomala, prenderlo dentro ad uno sfintere che è stato creato, dalla natura, solo per espellere feci, scarti del corpo, quindi l'omosessuale è uno scarto della natura».
Ed ancora, un tizio sostiene che «Il termine "gay" ha traduzione in italiano in gaio, garulo, allegrotto, inteso come scemo del villaggio (o anormale, e in questo caso si attaglia perfettamente con i culattoni)».
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