La Commissione giustizia della Camera si pronuncia a favore della adozioni per le coppie gay



Nella Relazione finale sullo «stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di adozione e affido» presentata ieri in Commissione giustizia della Camera si sottolinea come «l’adozione è un istituto connotato da una forte componente solidaristica, funzionale ad assicurare al minore, conformemente ai principi di cui all'articolo 2 della Costituzione, un'adeguata educazione ed assistenza, morale e materiale» e che «è stato evidenziato, da parte di autorevoli esponenti della dottrina, della giurisprudenza e dell'avvocatura, che non vi è motivo di precludere l’adozione stessa alle coppie di conviventi, eterosessuali oppure omosessuali, così come parti di un'unione civile».
Insomma, pur trattandosi di un documento preliminare emerge come la maggior parte chiamati in audizione concordassero nel sostenere la necessità di regolamentare e riconoscere la capacità genitoriale delle coppie formate da persone dello stesso sesso. Le uniche opposizione sono giunte dai soliti gruppi cattolici, ormai in prima linea nel sostenere che i diritti dei bambini debbano essere calpestati in nome della misoginia e dell'omofobia della loro curiosa interpretazione del cristianesimo.
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