Le Iene: «Adinolfi mente, nessun contatto con lui». Ora lo denunceranno o saranno conniventi?



Le Iene sono tornate ad attaccare Unar e Addons in un clima surreale che ha visto il pubblico applaudire la notizia della chiusura di alcuni centri anti-violenza.
Ma è dopo la chiusura del servizio di Filippo Roma che il conduttore Teo Mammuccari ha dichiarato che la redazione del programma non ha mai avuto alcun contatto con l'integralista Mario Adinolfi. A sostenere l'esatto contrario era stato proprio il leader del Popolo della Famiglia che, dopo aver letto la Parola di Dio e aver invocato Gesù come testimone della sua verità, aveva giurato di essere stato in contatto con le Iene, di essersi scritto e di averli incontrati per confezionare il servizio che sta uccidendo l'unico ente di contrasto alle discriminazioni.
Va detto che nella "verità" secondo Adinolfi le dichiarazioni spesso di contraddicono da sé, tant'è che all'interno dello stesso video lui stesso aveva sostenuto anche che il caso era scoppiato a causa di una «faida» interna a quelle che lui chiama «cosche della mafia gay». A questo punto, però, siamo dinnanzi a due versioni discordanti e c'è da domandarsi se le Iene denunceranno Adinfoli per calunnia o se copriranno quelle che sostengono (a parole) siano solo menzogne. Di fatto la sola ipotesi che un politico possa commissionare un attacco mediatico a danni delle istituzioni, infatti, rappresenterebbe un precedente assai pericoloso.


Qui le dichiarazioni rilasciate da Mario Adinolfi.
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