Le Sentinelle in piedi manifestarenno a Sanremo contro Ricky Martin e Tiziano Ferro



Il mondo dell'integralismo cattolico è impegnato su molteplici fronti. Da una parte stanno organizzando petizioni per chiedere la riabilitazione di Giuseppe Povia al Festival di Sanremo sostenendo che la sua partecipazione ai comizi di promozione dell'intolleranza organizzati da Gianfranco Amato dovrebbero assolverlo dall'essersi intascato dei soldi che aveva raccolto sostenendo che dovessero essere destinati ai bambini del Darfur. Dall'altro, seguendo le indicazioni dell'ariano Mario Adinolfi, chiedono a gran voce che il festival sia precluso ai gay. In tale scenario le Sentinelle in piedi annunciano una loro manifestazione che si terrà a Sanremo proprio in concomitanza con la finale.
Nel proclamo pubblicato sul loro sito, si parte con una condanna di tutti gli ospiti degli ultimi anni, partendo dal sostenere che la vincitrice dell'Eurofestival non sappia cantare ma sia stata invitata solo perché loro la credono trans (anche se trans non è). Dicono:

Il solco della propaganda dei festival condotti da Carlo Conti è tracciato. Nel 2015 ospite della seconda serata è Conchita Wurst, all’anagrafe Thomas Neuwirth, uomo vestito da donna che si definisce trans e che solo per questo –senza alcun merito artistico– è stato chiamato. Sempre lo stesso anno Conti ha dato spazio a due uomini che in diretta, sul primo canale del servizio pubblico, hanno raccontato “il loro amore” e al duo comico Luca e Paolo che hanno “celebrato” un matrimonio al grido di “Essere gay è ok”.

E in quella loro lista di proscrizione che li vede pronti a dire che chiunque non condivida il loro pensiero d'odio sia da condannare, aggiungono:

L’anno successivo, sul palco dell’Ariston, abbiamo visto cantare gran parte dei cantanti con un nastrino arcobaleno, simbolo dei cosiddetti diritti gay (termine che non ha riscontri nella realtà e che ci rifiutiamo di usare poiché svilisce le persone), gesto che ci hanno presentato come spontaneo quando chiunque sa che in una delle produzioni televisive italiane più costose dell’anno anche il più piccolo dettaglio viene sapientemente studiato. Non solo. Sempre nel 2016 tra i big c’erano Elton John e Nicole Kidman, entrambi scritturati a suon di migliaia di euro dei contribuenti unicamente perché hanno deciso di commissionare, produrre e comprare dei bambini tramite l’abominevole pratica dell’utero in affitto che schiavizza le donne e rende i bambini merce. Fatti per cui andrebbero perseguiti dalla legge italiana che considera questa pratica illegale.

In realtà tutte queste accuse paiono quantomeno ignobile e infondate. Non solo nessuno ha parlato dei loro figli, ma non si capisce perché mai il resto del mondo non dovrebbe poter esprimere le proprie opinioni solo perché loro sono una minoranza chiassosa violenta e profondamente ideologizzata che odia i gay quasi più di quanto odino quel Dio che sono soliti bestemmiare quale giustificazione alla discriminazione e ai distinguo dis stampo fascista.
Ed è proseguendo con la loro violenza verbale che i seguici di un gruppo che promuove l'abominevole, inumana e satanica pratica della promozione dell'odio, sentenziano:

Quest’anno sta per accadere la stessa cosa. Carlo Conti ha invitato Ricky Martin, cantante portoricano che 8 anni fa si è procurato due bambini con la medesima pratica e ha annunciato che presto lo rifarà perché “vuole altri bambini” con l’uomo che ha intenzione di “sposare” nel 2017. Ma c’è un altro big che vedremo al festival di Sanremo quest’anno e che ha annunciato che ricorrerà alla stessa pratica illegale: Tiziano Ferro. Il cantante ha dichiarato di voler un figlio, anche da solo, e di aver già avuto diversi incontri in California per capire gli aspetti burocratici del contratto.


Ed è con toni sempre più violenti che le Sentinelle in piedi sorvolano sul motivare perché non vogliono che quei bambini possano nascere, preferendo ricorrere a frasi talmente violente che forse persino la propaganda nazista non sarebbe stata capace di arrivare a tanto. Scrivono:

Chiamereste in casa vostra un trafficante di esseri umani? Fareste accomodare sul divano una persona che ha stipulato un contratto per comprare un bambino? Sareste disposti a pagare per farvi un caffè con un uomo che ha commesso un reato e non solo non è pentito, ma si prepara a rifarlo? Attenzione, se la risposta è no, perché questo è quello che vedremo al Festival di Sanremo.

Fermo restando che le Sentinelle in piedi amano sedersi a prendere un caffè con quel Gandolfini che ha stipulato svariati contratti per prendersi dei bambini che lui non era in grado di generare dato che la sua unione è sterile, la loro mistificazione pare sconfinare nella diffamazione.
E che dietro ai loro proclami ci sia solo ideologia e menzogna finalizzata alla propaganda dev'essere molto chiaro anche a loro, dato che se credessero anche solo alla metà di ciò che scrivono, potrebbero tranquillamente sporgere una denuncia (cosa che non possono fare se in realtà sanno che la verità è diversa da quella che raccontano ai loro proseliti).
Il tutto per convincere i loro pochi seguaci a manifestare davanti al teatro Ariston. L'unico requisito sarà quello di dover rigorosamente stare in silenzio, dato che la struttura del gruppo prevede che solo alcune persone designate debbano poter raccontare che cosa penserebbero gli altri manifestanti (sia mai che magari qualcuno possa raccontare le vere ragioni che li muovono).

Nel leggere un simile proclamo e una simile ostentazione del pregiudizio, ci sarebbe anche da domandarsi se i figli di Ricky Martin non possano aspirare ad una vita felice di quella dei poveri bambini che si trovano nelle mani di genitori così ideologizzati e ricolmi d'odio verso l'umanità, magari capaci di arrivare a gesti eclatanti come quello di Mario Adinolfi che minacciò pubblicamente sua figlia di possibili torture psicologiche qualora ossi non essere pronta a farsi penetrare da peni maschili come lui esige debba fare.
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