L'integralismo italiano stravede per Steve Bannon



Il ruolo geopolitico di riviste come la Nuova Bussola Quotidiana appare chiaro dinnanzi a come il loro direttore abbia sempre curiose verità alternative da propagandare ai propri proseliti. Se l'Oms ci informa che l'omosessualità è una naturale variante dell'orientamento sessuale, la rivista di Cascioli si dice certa che i gay siano persone anormali, pericolose e da sottoporre a torture psicologiche in quanto immeritevoli di qualunque diritto civile. Se sappiamo che i rifugiati sono persone che scappano dalla guerra, Cascioli racconta che sono persone che mentono al mondo per toglierci il lavoro e per portatesi a letto le nostre donne. E Cascioli non si astiene neppure dal sostenere che gli animali meritino di essere maltrattati per sancire la regalità dell'uomo o che l'inquinamento non debba preoccuparci dato che mettere filtri alle fabbriche costerebbe troppo (tanto poi saranno i nostri figli a morire di tumore).
E se questa è la negazione della semplice realtà in una chiave di profitto personale di chi ama riempirsi la bocca nominando Dio dinnanzi a progetti di contaminazione della società, più politici sono i suoi proclami volti a santificare la Russia di Putin o qualunque personaggio politico possa promuovere i gruppi di estrema destra. Ed è così che pare aver deciso di santificare Steve Bannon e la sua politica del disprezzo.

Il processo di assoluzione da ogni colpa avviene attraverso la propaganda del pensiero della C-Fam, ossia di un'organizzazione classificata come "gruppo d'odio" dal Southern Poverty Law Center. E forse tanto basterebbe a domandarci che legame ci sia fra il sito di Cascioli e quelle lobby internazionali dell'odio che abusano del come di Dio come strumento di oppressione e si morte. Scrivono:

Per la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani e americani, Steve Bannon è l’eminenza grigia, anzi nera, del presidente Donald Trump. Di lui stanno dicendo che è, in ordine di apparizione: anti-semita, xenofobo, suprematista bianco, islamofobo, allievo ideale di Julius Evola, Benito Mussolini e Oswald Spengler, profeta oscuro che teme un’apocalisse imminente e (da questa settimana) anche un amante del Lato Oscuro della Forza che cita quali esempi di successo Darth Vader (lo jedi malvagio della saga di Guerre Stellari, per chi non lo sapesse) e niente meno che Satana. E’ difficile condensare tanta malvagità in una sola persona. Troppo. La Nuova Bussola Quotidiana ne ha parlato con Austin Ruse, presidente del Catholic Family and Human Rights Institute (C-Fam) uno dei leader del movimento pro-life americano, collaboratore di Breitbart News, il network di siti conservatori che Steve Bannon ha ereditato quattro anni fa dal suo fondatore Andrew Breitbart.

Tra le risposte si nega la realtà con modalità quasi tragicomiche, in quel processo di cieca propaganda indirizzata a personaggi che evidentemente Casicoli deve reputare davvero poco intelligenti se crede possano potersi bere balle simili. Si parte dal negare che "Muslim Ban" sia contro i mussulmani ma debba essere visto come un provvedimento contro l'Isis (nonostante colpisca anche chi non è consociato con loro) o che qualunque accusa di razzismo sia «la solita macchina del fango della sinistra, che cerca sempre di rovinare la reputazione dei suoi nemici definendoli, di volta in volta: sessisti, razzisti, xenofobi e quant’altro». Peccato che non venga presentata alcuna contro prova di quanto si sostiene se non il cercare di archiviare la questione definendola «una calunnia».
Si nega che ammiri Putin, così come si nega che Bannon sia favorevole ad una guerra all’Islam. Ma quel che più stupisce è come non venga mai presentata alcuna argomentazione a tali negazioni, sostenendo che tutto ciò che gli altri dicono sia da ritenersi falso perché lo dice in gruppo d'odio come il C-Fam.
Persino per le frasi che è stato possibile udire con le proprie orecchie vene fornita una realtà lternativa, sostenendo che l'uomo non pensasse davvero ciò che ha dichiarato perché «molto di ciò che si legge su Steve Bannon sono citazioni da sue provocazioni, scherzi, improvvisazioni jazzistiche, molto spesso per scioccare i suoi avversari». Insomma, un bontempone che di diverte a scherzare della morte di interi gruppi sociali facendo scompigliare di risate la redazione di Cascioli. E infatti la contusione del gruppo d'odio, ritenuto attendibile da Cascioli, è che «Io comunque conosco Bannon come una brava persona, brillante, motivata, rude. Un vero leader». per la serie, è bravo perché lo dico io che dispenso odio.
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