L'organizzazione omofoba di Toni Brandi sostiene che l'Unar finanziasse prostituzione minorile



Ovviamente anche l'organizzazione omofoba "Provita" gestita dal magnate di estrema destra Toni Brandi non si è astenuta dall'usare il servizio delle Iene contro l'Unar per alimentare odio contro quei gay che risultano da anni vittime delle loro incessante propaganda diffamatoria.
L'attacco ha avuto inizio con un articolo in sui si sosteneva che delle immagini che mostrano dei gay siano inadatte ai minori (quasi come se qualche minore leggesse quelle pagine) e in cui l'organizzazione di estrema destra asserisce che l'Unar sia «un ente del Governo italiano, finanzia con i nostri soldi un’associazione lgbtqia(…) che, dietro la facciata della sauna e del centro massaggi, organizza orge e sesso a pagamento: prostituzione. Anche prostituzione minorile».
In realtà il servizio delle Iene non parla di prostituzione minorile, così come nessun'altra fonte. L'impressione è che si tratti di un'aggiunta di Brandi finalizzata a sostenere che i gay siano dei pedofili così come ama sostenere la sua amica De Mari.
Citando il "testimone" delle Iene come una verità rivelata, l'organizzazione sentenzia che «insieme al Comitato Difendiamo i Nostri Figli, dobbiamo dire che non siamo affatto sorpresi: già nel 2012 l’Unar ha pagato 20mila euro gli ignobili libretti da distribuire in tutte le scuole che facevano propaganda all’ideologia gender e all’omosessualismo. E che grazie a noi e alla mobilitazione delle Associazioni pro famiglia come noi, sono stati ritirati».
Si passa poi a sostenere che i gay non debbano avere tutele in virtù di come Brandi li odi con tutto sé stesso e basi tutti gli introiti della sua onlus (ossia una realtà finanziata con denaro pubblico) sulla creazione di odio contro di loro e contro le loro famiglie. E citando Gandolfini, asserisce che l'Unar «dovrebbe contrastare le discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica: non si dovrebbe interessare di l’educazione all’affettività e sessualità, soproattutto nella scuola. E sono 29 le associazioni lgbtquia(…) accreditate all’Unar che dovrebbero indicarci come educare i nostri figli secondo la “prospettiva di genere”.
20mila euro per i libretti, 55mila euro per le orge e il sesso a pagamento: però i fondi per il sostegno alla disabilità nelle scuole non sono mai sufficienti».

Non paga di ciò, l'organizzazione anti-gay di Toni Brandi ha pubblicato un secondo articolo scritto dall'integralista Mario Adinolfi, ovviamente volto a demonizzare i gay e a invitare i seguaci dell'organizzazione a rappresaglie violente verso la loro esistenza. Non pago di aver creato personaggi improponibili come quella De Mario che va in giro a dire che i gay mangerebbero merda, siano biologicamente sbagliati e che non debbano potersi far vedere per strada perché a lei e alla sua gente fanno schifo, l'integralista non ha esitato a tirare in ballo Foffo per sostenere che i gay debbano essere visti come maniaci ossessivi che vanno in giro ad ammazzare la gente. Il tutto, ovviamente, sostenendo che quella demonizzazione sia un volontà di un Dio che vede in Brandi e in Adinolfi la massima espressione dell'umana perfezione.
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