Non solo omofobia, Provita ora difende anche il sessismo come un diritto fondamentale



Non è passato molto tempo da quando Toni Brandi spergiurò che l'uso del temine «gaystapo» da parte della sua rivista di promozione d'odio fosse da intendersi come «sartia». Da quel momento in poi quella parola è divenuta di uso comune nei suoi articoli, ben sapendo quanto insulti offensiva e brutale verso quella parte della popolazione che è costretta a subire i suoi quotidiani insulti con modalità che sarebbero ritenute inaccettabili pressoché ovunque (ma purtroppo qui siamo in Italia e quindi non certo in una nazione libera e civile al punto che quella realtà d'odio viene ritenuta una "onlus" da parte dello stato).

In un articolo intitolato "Gaystapo al potere: in Canada test LGBT per impiegati statali", l'organizzazione di estrema destra guidata da Toni Brandi sostiene che chiunque nomini il nome di Dio invano debba essere legittimato a disertare i corsi di fonazione che riguardano i diritti di gay e donne, ossia di persone che evidentemente lui reputa inferiori e immeritevoli di vivere.

Con i soliti toni da propagandando neofascista, affermano:

Da ultimo abbiamo appreso che tutti i pubblici impiegati devono superare un esame –e frequentare un corso– affinché la Gaystapo possa verificare il loro grado di indottrinamento rispetto all’ideologia gender e omosessualista e quindi le loro opinioni sull’uguaglianza di “genere” e le altre bandiere LGBTQIA(…). Il programma Gender-based analysis plus (GBA+) deve essere svolto da tutti gli impiegati pubblici canadesi.
Tutto prende le mosse dal femminismo, come al solito. La Gaystapo mette sempre innanzi la “parità di genere” perché nessuno a questo mondo può essere “sessista”.

Il tentativo di fare confusione appare evidente, dato che Brandi cerca di creare odio contro i gay sostenendo che ogni eterosessuale debba essere legittimato da dio a ritenere la donna inferiore (anche se ciò non spiega in che modo tutto ciò riguarderebbe i gay). Il collegamento viene creato sostenendo che quei cattivoni dei canadesi non discriminano i gay così come Brandi esige sia fatto:

La cosa invero è stata ideata ai tempi del governo liberale di Jean Chretien nel 1995, ma nel corso degli ultimi 20 anni non è stata realizzata con continuità. E si chiamava solo GBA. Ma da quando Justin Trudeau – con la Gaystapo – è salito al potere, nel 2015, non solo il corso di indottrinamento con esame finale è stato riproposto, ma è stato anche rinnovato: “Va al di là del genere” e della condizione della donna: comprende ogni “orientamento sessuale”. Si chiama infatti GBA+, dove il + sta per tutti i generi possibili e immaginabili.
Un vero corso di “indottrinamento”, in vero stile Gaystapo, per eliminare il politicamente scorretto dalla testa di chi lavora per il governo federale: il Governo raccomanda una raccolta di informazioni dai dipartimenti e dalle agenzie sull’attuazione del GBA + con un questionario a tutti i deputati da somministrare annualmente.

In realtà non è altro che un test di aggiornamento per verificare che i dipendenti pubblici non discriminino i cittadini, ma evidentemente la discriminazione è l'unico obiettivo della "cristianissima" associazione di Brandi. Lamentando che una donna possa fare il vigile del fuoco, che due gay possano sposarsi (senza virgolette) o che sesso e genere non siano sinonimi, l'organizzazione di strema destra tuona:

Nel video di formazione introduttivo per il corso “GBA +”, una coppia omosessuale è presa come esempio di persone le cui esigenze devono essere seguite con particolare cura dai funzionari pubblici formati in corso.
Afferma il narratore del video: “Giuseppe e Marco sono giovani professionisti che si sono recentemente ‘sposati’ e hanno adottato il loro primo figlio. Avete preso in considerazione come i loro problemi possono impattare il vostro lavoro?”
Altro esempio di domanda: «Un padre e un figlio sono coinvolti in un terribile incidente. Mentre il ragazzo viene accuratamente rimosso dalle macerie, uno dei vigili del fuoco esclama: “Questo è mio figlio!” Domanda: “Chi è questo pompiere?” Risposta esatta: “Il vigile del fuoco potrebbe essere la madre del ragazzo o il secondo padre”»
Oppure: «Cosa è il “genere” ? (A) “Le caratteristiche associate al ‘femminile’ e ‘maschile’, come definito dalla società, dalla cultura e dalla storia.” (B)”Le differenze biologiche tra uomini e donne.”» Ovviamente B è la risposta sbagliata.

Invocando quella fantomatica "obiezione di coscienza" con cui loro sostengono debba essere possibile discriminae e danneggiare la vita altrui se si bestemmia in nome di Dio per attribuirgli volontà discriminatorie, l'articolo afferma:

Il corso servirà ai dipendenti pubblici federali per “riconoscere come il sesso, il genere, e la diversità possono influenzare i risultati delle politiche, dei programmi e della legislazione.” E’ un un “fattore chiave” in tutte le fasi della politica. LifeSiteNews ha appreso che alcuni impiegati temono di non potersi rifiutare di fare il test e se non lo passano temono conseguenze anche gravi sulla loro carriera, qualcuno teme persino di poter perdere il posto di lavoro.

Chiunque lavori sa che il rifiuto di un corso di formazione non è ammissibile, quindi o Brandi non ha idea di cosa sia il lavoro, o Brandi è il malafede nel cercare di legittimare una discriminazione basata sul sesso o sull'orientamento sessuale.
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