Ohio. Coppia gay picchiata a sangue al grido di «Dio odia i froci. Andrete all'inferno»



Bryson Beier e Mantej Sandhu si erano trasferiti dalla California a all'Ohio solamente una settimana fa. Avevano scelto Columbus perché ritenuta una zona gay-friendly che potesse assicurargli maggiore sicurezza, ma sabato mattina hanno dovuto scontrarsi con la più violenta omofobia. «Ho pensato che sarei morto. Ho pensato che sicuramente quella sarebbe stata la mia fine», racconta Beier.
Intorno alle 2 del mattino, la coppia stava facendo ritorno a casa quando ha incrociato un gruppo di ragazzi che ha iniziato a lanciargli insulti omofobici. La situazione è degenerata quando uno di loro ha scagliato una bottiglia contro la coppia, urlandogli: «Dio odia i froci». Ed è sempre facendo leva su questioni religiose che un altro ha urlato: «Andrete all'inferno».
A quel punto la coppia si è fermata ed ha fatto una fotografia alla targa dell'automobile dei ragazzi, scatenando la reazione di altri loro coetanei che si trovavano all'interno di un secondo veicolo. Scesi dalla vettura, li hanno aggrediti a calci e pugni. E mentre li massacravano di botte li insultavano pure, chiedendogli se gli piacesse subire quelle violenze.
Bryson racconta di essersi ritrovato a terra ricoperto di sangue e in lacrime, poi è svenuto. E dinnanzi ai nasi fratturati e alle numerose ferite riportate, la coppia spiega che «il dolore fisico della violenza è una cosa da affrontare. L'impatto emotivo è un altro. E lascia una sensazione vuoto su tutto».
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