Secondo la NuovaBQ, ipotizzare che anche una donna possa fare il pompiere è «indottrinamento omosessualista»



Il gruppo d'odio gestito da Riccardo Cascioli pare avere poche idee e pure molto confuse. L'unica loro certezza è che odiano i gay, odiano gli immigrati, odiano le donne e credono di rappresentate la massima espressione della perfezione umana (ovviamente citando il nome di Dio invano nell'attribuire a lui quelle folli teorie così ispirate ai distinguo di Hitler). Citando il loro amichetto omofobo di "Provita" quale "autorevole" fonte dei loro proclami, lamentano:

In Canada esisteva da tempo un corso obbligatorio per i dipendenti pubblici sulla donna e i suoi diritti. Si chiamava Gender-based analysis. Ora il corso prevede ogni orientamento sessuale ed è stato chiamato Gender-based analysis plus (GBA+), dove il plus rimanda a tutti gli altri infiniti sessi e gusti sessuali.

Usando le loro solite virgolette per togliere dignità alle parole che si riferiscono alle famiglie gay, proseguono con il sostenere che:

Il corso prevede anche dei video. In uno si vede una coppia omosessuale e la voce fuori campo così racconta: “Giuseppe e Marco sono giovani professionisti che si sono recentemente ‘sposati’ e hanno adottato il loro primo figlio. Avete preso in considerazione come i loro problemi possono impattare il vostro lavoro?”

Una domanda legittima in virtù di chi sarà chiamato a gestire anche quei casi, ma sgradita a chi ha fatto dell'odio l'unica sua ragione di vita. E sgradita pare anche l'ipotesi che una donna possa lavorare al posto di stare a casa a cucinare per il suo uomo, dato che lamentano:

Altra situazione: «Un padre e un figlio sono coinvolti in un terribile incidente. Mentre il ragazzo viene accuratamente rimosso dalle macerie, uno dei vigili del fuoco esclama: “Questo è mio figlio!” Domanda: “Chi è questo pompiere?” Risposta esatta: “Il vigile del fuoco potrebbe essere la madre del ragazzo o il secondo padre”.» Questo per dire che non ci sono lavori solo maschili e lavori solo femminili.

Il gruppo di Cascioli si dice stupito persino di come la parola "genere" e "sesso" non siano sinonimi:

Oppure: «Cosa è il “genere” ? (A) “Le caratteristiche associate al ‘femminile’ e ‘maschile’, come definito dalla società, dalla cultura e dalla storia.” (B)”Le differenze biologiche tra uomini e donne.”» Ovviamente le risposta A, per gli ideatori del corso, è quella corretta.

In realtà è la risposta corretta anche dal punto di vista linguistico, ma evidentemente la realtà dei fatti non gli avrebbe permesso di stracciarsi le vesti dinnanzi ad una donna che lavora come vigile del fuoco per asserire:

Se non è indottrinamento omosessualista questo….

Il termine "omosessualista" è un neologismo coniato da Forza Nuova per attaccare il rispetto delle differenze, ma difficile è comprendere perché Cascioli lo proponga come giustificazione alla sua misoginia e al suo disprezzo per il creato.
Commenti