Si è spento Dj Fabo. Le sue ultime parole: «Sono giunto in Svizzera senza l'aiuto dello Stato»



Alle 11.40 di oggi Dj Fabo si è finalmente spento in serenità, nonostante il suo appello al Presidente della Repubblica sia rimasto inascoltato e nonostante i vescovi volevano che la sua volontà fosse calpestata nel nome della loro. «Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un paese che non è il suo», scrive Marco Cappato dell'associazione Coscioni nel suo profilo Facebook.
Nel suo ultimo messaggio, Fabiano Antoniani ha voluto ricordare quelle persone che lo hanno aiutato a veder concretizzata la sua volontà: «Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l'aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille».
Un incidente aveva reso Fabo un ragazzo cieco e tetraplegico costretto a trascorrere la quotidianità in un letto, assistito dalle cure della madre. Era un ragazzo che amava la musica (era conosciuto come DjFabo), amava viaggiare (si era trasferito in India), amava lo sport, le moto e l’avventura. È un ragazzo che ancora ama ricambiato la sua ragazza, Valeria. Ma pe lui quel letto di ospedale non era più vita e aveva chiesto di poter porre fine alla sua esistenza. Ad oggi, il suo appello è rimasto inascoltato.
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