Silvana De Mari: «I gay sono necrofili, giocano con la cacca e costano tantissimo a noi normali»



Prosegue senza sosta la campagna d'odio lanciata dalla Silvana De Mari attraverso alcune "pillole mattutine" confezionate dal partito di Mario Adinolfi. L'obiettivo, al solito, è quello di denigrare gay e lesbiche esaltando le due famiglie di Adinolfi come la massima espressione dell'opera di Dio: un uomo, due donne e qualche figlia che viene minacciata pubblicamente di possibili torture psicologiche qualora osi none essere eterosessuale come il suo padre-padrone ha deciso debba essere.
La signora ha ripetuto a pappagallo i suoi soliti tormentoni, dal suo sostenere che l'omosessualità non esista sino al suo solito parlare di escrementi, senza farsi mancare qualche mimo per illustrare agli ascoltatori come un pene debba penetrare una vagina.
Preoccupante e criminale è la modalità con cui la signora De Mari cerca di convincere gli adonfoliniani a commettere atti violento contro i gay, rivolgendosi proprio a loro nel dire che «io vi amo ed è perché vi amo che non voglio che facciate un atto che prima o poi danneggerà i vostri corpo». L'espressione ricorda molto da vicino di commette un omicidio dicendo di averlo fatto per amore, ancor più considerato come lei stessa abbia pubblicamente dichiarato che il suo obiettivo è quello di danneggiare i gay in virtù di quanto non gli stiano piaciute alcune immagini pubblicate dalla stampa integralista. E la ritorsione non è certo amore, così come pare ben sapere una donna che sta semplicemente cercando di imporre la sua violenza e la sua arroganza attraverso lo stupro del sentimento religioso comune a vantaggio dell'estrema destra in cui milita da anni.

Dopo aver sostenuto che l'omosessualità danneggi la mente dei gay perché impedirebbe di far sesso con una donna, è all'interno del suo video che la donna di lancia nell'asserire che le «caratteristiche fondamentali della cosiddetta omosessualità maschile, che in realtà non esiste, sono uno spaventoso numero di malattie proctoanali, uno spaventoso numero di malattie infettive. Un'enorme percentuali di cosiddetti omosessuali maschi hanno come caratteristica la promiscuità sessuale. Tutti sappiamo che esistono le saune e ne è appena bruciata una a Berlino. Tutti sappiamo che esistono i battuage. Tutti sappiamo che si va a cercare un compagno nei bagni pubblici».
In realtà sappiamo tutti che questi luoghi di incontro stanno sparendo con la fine delle discriminazioni, dato che sono parte di una storia in cui i gay dovevano incontrarsi in clandestinità mentre oggi tutte le nuove generazioni preferiscono incontrarsi in bar e locali. Eppure è per cercare di far passare l'idea che i gay siano persone spregevoli che la signora De Mari racconta tutte queste bugie che ledono la dignità umana di un'intero gruppo sociale a beneficio della sua convenienza politica e della sua volontà di vendetta contro i gay. Il tutto aggravato dal suo sostenere che l'omosessualità sia una scelta e che i gay debbano essere ritenuti responsabili della loro natura, quindi condannabili e giudicabili «nel nome di Dio».

Il delirio prosegue con un discorso ricolto agli omosessuali che viene pronunciato a beneficio degli eterosessuali che idolatrano Adinolfi, in una chiane comunicativa falsa e scorretta volta a creare odio con frasi come «se avete la tendenza ad amare altri uomini, tenetevi i pantaloni abbottonati», «i normali sono gli uomini che amano le donne» o «i gay non devono essere orgogliosi di ciò che sono». Ed ancora, torna a dire che «noi non amiamo i pride e noi siamo la maggioranza. In una società civile la minoranza ha il dovere di non offendere la maggioranza». Il riferimento è alla "maggioranza" che lei attribuisce allo 0,6% di adinolfiniani convinti, negandosi da sola nel suo offendere la maggioranza di persone per bene che non la pensano assolutamente come lei.
Immancabile è poi il suo sostenere che i gay siano anormali e amanti di pratiche strane, dato che la signora De Mari dice che «a noi normali la necrofilia, la coprofagia e la pedofilia ci fanno schifo. Questo è. Siamo incivili la Cirinnà è civile. Fino a quando avrete un circolo Mario Mieli a Roma, noi vi attaccheremo». Una minaccia esplicita che si basa sulla richiesta di togliere un nome da un circolo solo perché al  una intelligenza pare troppo limitata per comprendere un discorso nella sua interezza e non attraverso una qualche strumentalizzazione ideologica. Mario mieli non è mai stato un pedofilo e neppure parlava di pedofilia nel suo sostenere che gli adolescenti avessero una sessualità. Con buona pace per la sua ideologia e per la sua isteria da integralista omofobia.
I proclami proseguono con il suo sostenere che «il pene che entra nella cavità anorettale di un altro uomo a noi non ci piace». Ed ancora, sempre attraverso la più bieca menzogna la donna cerca di convincere i seguaci di Adinolfi che i gay siano contrari alla religione con il suo affermare che «noi teniamo alla nostra religione, a voi sembrerà una sciocchezza, ma così è». Non è dato di quale religione si parli, dato che ogni parola che esce dalla bocca della De mari appare come la negazione del cristianesimo. Forse, in virtù di quanto le piaccia raccontare quanto sia accogliente la sua vagina, non è da escludesi che stia parlando di un qualche culto pagano della sessualità in cui l'adorazione della penetrazione è il suo unico e solo credo religioso.

Da denuncia è come la signora De Mari si possa permettere di dire che i gay sono un costo per la società. Eppure è con una ferocia inumana che l'integralista afferma: «Vi paghiamo le cure dell'Aids. Vi paghiamo le cure della sifilide. Quanto ci sostate nella sanità? Vi paghiamo la vaccinazione contro l'Epatite A che è un virus oro-fecale perché avete questo vizietto di giocare con la cacca per cui l'epatite A si diffonde. Non vogliamo vedere i pride quindi le vostre bandiere arcobaleno le prendete e ci fate le tende nelle camere da letto delle vostre madri. Coi nastrini arcobaleno ci legate le tende e nelle camere da letto delle vostre madri e nei vostri salotti dite "Mio Dio quanto siamo orgogliosi". Nel momento in cui voi venite per strada a mostrarci il sedere, noi diciamo quello che pensiamo di un uomo che non ha niente di meglio da fare del suo pene che cacciarlo nella cavità anorettale di un altro uomo. Se non volete sentirci, siate più discreti».
A dirlo è una donna che collabora con mario Adinolfi, un uomo che ci racconta continuamente di come abbia sparato sperma nella vagina di due moglie e che dichiara di non avere alcuna disfunzione e di esser ingrassato in qual modo per pura gola... il tutto con costi per la sanità pubblica inevitabili dato che quella mole porterà necessariamente a costi sanitari a carico della comunità (e la signora De mari non dica che lei paga qualcosa ai gay, dato che i gay pagano le tasse esattamente come lei se non più di lei). E se dovessimo prendere per buone le teorie della De mari, non solo dovremmo poter dire che la vogliamo internare perché la amiamo e non vogliamo possa rendersi  ricciola con i suoi proclami, ma dovremmo anche ricordarle che la stragrande maggioranza degli italiani non vogliono l'integralismo e che quindi dovrebbe invitare invitare i suoi seguaci a mettere le loro croci uncinate nella camere da letto delle loro madri in modo da restare rinchiusi nelle loro stanzette a raccontarsi quanto si credono più "ariani" e quanto credono che Dio li preferisca agli altri in virtù di cosa susciti le loro erezioni.
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