Toni Brandi a Radio 24: «I gay hanno tendenze pedofile, rompono i coglioni e possono essere curati»



«Le elargizioni sono sempre le benvenute». È questa la conclusione ultima dell'ennesima pagina di vittimismo con cui l'associazione Provita lamenta che un giornalista cattivo abbia osato telefonare al loro presiedente senza metterlo in guardia sul fatto che non condividesse la sua stessa ideologia. Guardacaso, proprio quel medesimo giornalista che lodavano per aver fatto telefonate anonime che potessero mettere in cattiva luce dei circoli gay.
È tra i commenti che l'organizzazione di estrema destra guidata da Toni Brandi invita i propri proseliti a fare loto grosse elargizioni er ripagare l'onta subita da chi pare non condividere la loro ideologia e osa parlare con loro. Scrivono:

Il Presidente di ProVita, Toni Brandi, ha partecipato il 21 febbraio scorso alla trasmissione (a sua insaputa). E quando si è riascoltato si è reso conto che hanno tagliato ciò che hanno voluto e lasciato solo le parti del suo discorso che hanno ritenuto comodo far sentire agli ascoltatori. Tra l’altro, quando l’hanno contattato non gli hanno detto che era a La Zanzara: Cruciani si è presentato come "amico di Adinolfi": evidentemente lui pensa di essere tanto famoso che appena si sente il suo nome, anche di sfuggita, tutti immediatamente lo collegano al suo programma "senza censure, senza tagli". E poi, evidentemente, lui è davvero spiritoso, anche fuori onda…

Ma l'accusa di segna maestà giunge dinnanzi a chi ha osato mettere in dubbio la verità rivelata dell'ariano Brandi. Con fare stizzito, l'organizzazione di estrema destra afferma:

Brandi, invece, non è un appassionato ascoltatore della Zanzara: e quando l’hanno chiamato, quindi, pensava di dialogare davvero con “un amico di Adinolfi”, una persona che condivideva i suoi valori, pro life e pro famiglia. Durante l’intervista, invece, si è pian piano accorto che l’intervistatore gli era ostile e alla fine, quando Cruciani e il suo degno collega, Parenzo, hanno cominciato a inveire pesantemente con i modi e il linguaggio sboccato e indecoroso, tipico dei conduttori della Zanzara, senza perdere la calma, ed educatamente, ha ritenuto di chiudere la conversazione.

Insomma, Brandi comunica solo ed elusivamente con chi condivide la sua ideologia, non poi così "pro-life" dato che la sua intera opera è volta a danneggiare la vita e la dignità di chiunque non condivida la sua passione per le donne. Per farla breve, parla solo con chi la pensa come lui, ritiene che i diritti siano solo di chi la pensa come lui e il suo telefono viene riagganciato se la si pensa diversamente da lui...

Ma cos'ha detto il presidente dell'organizzazione di estrema destra "Provita" durante la sua intervista? Ovviamente tutto il peggio che poteva. Dopo aver sostenuto che «c'è il ruolo di Satana» dietro il riconoscimento dei diritti dei gay, ha iniziato a dire che il governo italiano «promuove l'omosessualismo, il transessualismo e danno soldi a questa gente» al posto di pensare ai terremotati. terremotati che, peraltro, non pare siano oggetto delle loro petizioni o delle loro raccolte fonde, dato che le elargizioni richieste vengono poi spese per promuovere l'intolleranza.
Ed ancora, negando come l'omofobia che lui provvede a creare possa arrecare danni alle vittime della sua persecuzione, pare farsi gioco delle problematiche da lui create nel sostenere che «agenzie americane confermano che loro hanno molti problemi di salute: hanno problemi psicologici, problemi di ansia, problemi di depressione, tentativi di suicidio».
Immancabile è la il ritornello in cui si sostiene che i gay siano dei malati. Dice: «È un fatto assodato che i gay possono essere curati. C'è il famoso psicologo Van Aardberg, soprattutto le lesbiche possono tornare ad essere eterosessuali più facilmente dei gay. Noi c'abbiamo avuto Luca Di Tolve, Mister Gay America. Ci sta il dottore Spitzker (??) che ha scritto un libro che ha dato duecento testimonianze di gay che sono tornati ad essere eterosessuali». Ed ancora: «Loro sono gays quanto io sono un cinese. Perché gays in inglese significa felici, ma non sono felici». « Secondo me, i gay che ho conosciuto, li vedo che hanno tanti problemi. Ma poi quelli che fanno questa promozione sono un 10%, la stragrande maggioranza dei gay si fanno gli affari suoi senza rompere le scatole... senza rompere i coglioni a nessuno».
Dopo aver invocato la chiusura di tutti i locali gay, Brandi spiega che il glory-home sarebbero dei «buchi dove un uomo mette il suo organo e dall'altra parte c'è l'ano di un altro che lui non conosce». Ovviamente in realtà il glory hole prevede sesso orale e non anale, così come tante coppie eterosessuali praticano dato che non è certo prerogativa dei gay come Brandi ama spergiurare su Dio per fini discriminatori. Passasse un po' più tempo a vivere la sua vita al posto di cercare di danneggiare quella altrui, forse lo saprebbe.
La conclusione di Brandi è che «l'atto omosessuale non è secondo natura» e che «una delle principali ragioni della caduta dell'Impero Romano il selvaggio omosessualismo che si era sviluppato tra le legioni». Il discorso prosegue sostenendo che i matrimoni gay portano alla poligamia e alle unioni con animali «perché ci sono uomini che si sentono cani e amano un uomo omosessuale». Ed ancora: «Non posso dire che i gay portano la pedofilia in automatico, ma la tendenza è quella lì. Loro sono ossessionati dal sesso».
E dinnanzi alla prima contestazione la suo pensiero, Brandi ha riattaccato il telefono. Poi, fatti vittimismo dinnanzi ai suoi proseliti, tra i commenti lo troviamo pronto a chiedere soldi.

Clicca qui per ascoltare l'intervista a Toni Brandi.
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