Unioni Civili, i decreti attuativi hanno cancellato il doppio cognome



Ancora una volta è un pasticcio burocratico a minacciare la serenità delle famiglie gay. All'interno dei decreti attuativi della legge Cirinnà non è stato previsto il cambio di scheda anagrafica che era presente del decreto-ponte di Alfano, facendo conseguentemente saltare la possibilità dell'utilizzo del doppio cognome.
Le unioni civili celebrate nei mesi scorsi avevano permesso l'adozione di un doppio cognome (il cognome comune rimaneva comunque prerogativa dei soli eterosessuali sposati) con il conseguente cambiamento dei documenti e del codice fiscale.
Ora che questa opzione non c'è più, non solo numerose coppie dovranno modificare i propri documenti per tornare in possesso di un solo cognome, ma in alcuni casi si sono ritrovati anche con il cognome dei figli modificati d'ufficio. Il tutto con una discriminante che pare voler togliere dignità alle famiglie gay, dato che appare curioso che nella stessa famiglia vengano imposti cognomi differenti che creano separazione nella coppia.
Ora le associazioni chiederanno l'intervento della Magistratura, ancor  più considerato come la Corte europea dei diritti umani abbia già condannato l'Italia nel lontano 2014 proprio per l'impossibilità di poter dare ai figli il cognome della madre (con le evidenti ricadute anche sulle madri lesbiche che non potranno dare il nome ai propri figli).
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