300 euro per un corso di formazione sulle Unioni Civili. Per Fratelli d'Italia è «spreco di denaro pubblico»



Sull'onda delle illazioni (sinora mai provate) con cui le Iene hanno attaccato i finanziamenti dell'Unar, pare si sia aperto un processo di demonizzazione di qualunque fondo non venga destinati a chi comprova di essere bianco, sedicente cristiano ed ostentatamente eterosessuale. Ed è su quell'onda che la sezione di Lucca di Fratelli d'Italia ha diramato un comunicato stampa tragicomico:

Spreco (seppur contenuto) di risorse pubbliche del Comune di Lucca. L’amministrazione infatti ha sbloccato 300 euro (più I.V.A.) dal bilancio 2017 per permettere a tre dipendenti pubbliche di partecipare a una giornata formativa dal tema “Unioni civili e convivenze di fatto: come dare applicazione ai decreti legislativi – come dare piena attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale” che si terrà venerdì 10 maggio a Crespina Lorenzana in provincia di Pisa (nella determina comunale non si parla di spese di trasferta, ma siamo certi che non ci siano?)

Volendo provare a ricapitolare, in Italia è entrata in vigore una nuova legge e decide di amministrazioni hanno avuto problemi nel capire come gestire dal punto di vista pratico le nuove richieste. Dinnanzi a 300 euro per un corso di formazione per tre dipendenti (ossia 100 euro a testa, praticamente una cifra irrisoria) si grida allo scandalo e si sostiene che la dignità dei gay non valga neppure un centesimo. Questo nonostante i gay paghino le tasse come tutti e non meritino certo di non essere messi in difficoltà dall'inesperienza di un qualche dipendente pubblico.
Ma ormai la politica è fatta da chi non promette più nulla, ma cerca consensi promettendo che toglieranno dignità agli altri.
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