Arrestato il presidente di Casapound Cimini. Guidò un'azione punitiva per una battuta su Facebook



Questa mattina Jacopo Polidori, 30 anni, è finito agli arresti domiciliari in merito all'aggressione avvenuta a Vignanello, in provincia di Viterbo, nella notte tra l'11 e il 12 febbraio scorso. Quindici persone legate a Casapound, tra cui anche alcuni minorenni, avevano deciso di punire un 24enne che aveva osato condividere su Facebook un'immagine goliardica che faceva il verso ai manifesti neofascisti. L'aver affiancato il logo dell'organizzazione neofascista alla frase "Chi mette il parmigiano sulla pasta al tonno non merita rispetto" gli è costata trenta giorni di prognosi e la rottura del naso. Lo hanno picchiato brutalmente con calci e pugni prima di riservagli anche cinghiate sulla schiena.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata, questa mattina, dai carabinieri di Viterbo. Il presidente di Casapound Cimini è accusato di lesioni aggravate e minacce per «aver ripetutamente percosso con la cinghia la vittima, dopo che era stata colpita violentemente al naso. Il ragazzo già sanguinava copiosamente mentre veniva colpito con la cinta da Polidori». Per la procura si è trattato di «una vera e propria azione punitiva» di cui «leader è stato Polidori». Altre due persone risultano indagate a piede libero.
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