I parlamentari russi vogliono vietare il film della Disney: «È spudorata propaganda del peccato»



In Russia è isteria dopo l'annuncio della presenza di un personaggio gay nel remake della Disney del film "La bella e la bestia". I funzionari di stato sono stati messi sotto pressione per verificare se la pellicola debba essere accusata di violare le leggi sulla cosiddetta "propaganda gay". E mentre il ministro della cultura Vladimir Medinsky afferma che ogni decisione verrà presa solo al termine delle verifiche, il solito Vitaly Milonov di Russia Unita (autore materiale della legge anti-gay) già parla del film come di una «spudorata propaganda del peccato».
Nonostante omosessualità sia stata depenalizzata in Russia nel 1993 e il Paese l'abbia ufficialmente rimosso dall'elenco dei disturbi psichiatrici nel 1999, una legge del 2013 vieta quella che la Duma descrive come "promozione di relazioni sessuali non tradizionali". E in tale accezione si vorrebbe far rientrare la preannunciata scena in cui LeFou, interpretato dall'attore statunitense Josh Gad, cerca di venire a patti con i sentimenti che prova verso Gaston.
Oltre ai proclami lanciati dai parlamentari di Putin, l'opinione pubblica è stata condizionata anche dall'attore omofobo Pavel Derevyanko che, dalle frequenze dell'emittente statale Russia 24, ha dichiarato che impedirà a suo figlio di guardare il film.
Da considerare è anche come la pellicola contenga anche un altro elemento sgradito alle destre, ossia il primo bacio interrazziale in un live-action della Disney.
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