La Lega Nord invita anche gli imprenditori lombardi ad abbandonare la produzione italiana per trasferirsi sotto l'egemonia di Mosca



È l'organo di propaganda russa Sputnik a raccontare con enfasi come l'associazione leghista Lombardia-Russia stia invitando gli imprenditori italiani ad esportare la loro produzione in Ucraina (o in quella che la propaganda russa chiama Repubblica popolare di Donetsk).
Gianmatteo Ferrari, vicepresidente dell'associazione leghista Lombardia-Russia, racconta con fierezza che l'intenzione è quella di seguire l'esempio veneto e di invitare anche gli imprenditori lombardi ad abbandonare la produzione italiana per beneficiare della manodopera a basso costo dell'Ucraina:

A novembre dell'anno scorso sia io che il nostro segretario Luca Bertoni abbiamo partecipato alla prima visita organizzata dall'Associazione Veneto-Russia per gli imprenditori veneti. Abbiamo voluto replicare la stessa missione con gli imprenditori lombardi perché vogliamo aiutare le popolazioni di Donetsk e Lugank ad avere quelle imprese che adesso non hanno più.

Con il solito vittimismo di chi sostiene che l'Ucraina non debba poter vantare diritti su una terra che Putin sostiene di aver invaso, l'intervistatore afferma che «l'ultima visita dei consiglieri regionali italiani in Crimea ha fatto arrabbiare il Consolato Generale dell'Ucraina a Milano, che ha scritto una lettera di diffida secondo la quale la loro missione viola il codice penale dell'Ucraina». Poi chiede se gli investitoti intenzionati a trasferire la loro produzione sotto il dominio russo abbiano subito «pressioni» e Ferrari risponde:
Al momento non ci hanno ancora fatto sapere nulla. C'è da dire che siamo già stati messi in black list con il primo viaggio che abbiamo fatto. Il governo ucraino ha un sito sul quale segnala le persone che sono andate a Donetsk o a Lugansk e quindi di noi già sanno tutto. Però anche se dovessero farci pressioni, noi comunque andiamo avanti. Ci interessa poco.

Quyindi altro che "prima gli italiani" così come ama affermare populisticamente Salvini. La lega sta mettendo davanti all'interesse a alla sopravvivenza delle famiglie del nord-italia gli interessi di Putin e il guadagno che si spera di poter ricavare dallo sfruttamento delle vittime di una guerra civile voluta da Mosca. Con buona pace per chi perderà il lavoro grazie a loro.
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