La NuovaBQ: «Le comunità cristiane non accolgano i gay. Sono abomini che Luca di Tolve può curare»



Se è opinabile il sosterrebbero che Riccardo Cascioli possa dirsi "cristiano" solo perché appende icone sacre alle pareti del suo studio mentre promuove l'intolleranza nel mondo, evidente è che il leader integralista non sopporti che qualcuno possa avere idee diverse dalle sue. Ogni opinione che contrasta con la sua ideologia viene puntualmente attaccata, criticata e condannata sulla base di un pensiero unico che non ammette alcuna libertà di coscienza. Lui sentenzia, gli altri devono solo obbedire. Punto.
Per anni siamo stati abituati a leggere i suoi feroci attacchi contro interi gruppi sociali, si trattasse di gay o di immigrati. Ora le sue riviste non risparmiano neppure gli altri cristiani, accusati di promuovere l'amore anziché sfruttare la religione per finalità discriminatorie e politiche.

In un articolo di Andrea Zambrano originariamente intitolato "In parrocchia arriva lo spot dell'utero in affitto. E i militanti gay vengono ascoltati più dei Papi" (la seconda parte del titolo è poi stata successivamente rimossa, ndr) è dalle pagine della Nuova Bussola Quotidiana che giunge un duro attacco alle realtà religiose che provano a conoscere le realtà prima di giudicarle. Insomma, se Cascioli sancisce che i gay devono essere ritenuti immeritevoli di vita, com'è possibile che alcune parrocchie osano porsi domande al posto di obbedire ai suoi ordini? Scrivono:

Il bollettino parrocchiale della Santissima Trinità a Villa Chigi, Roma, ha raccontato la storia di due uomini che, sposatisi in Canada, hanno scelto la strada dell’utero in affitto grazie al quale ora hanno tre bambini che chiamano loro figli. La storia è messa nero su bianco per dimostrare che le famiglie omosessuali esistono e non sono per nulla anormali come la Chiesa, il suo magistero e tanti cattivi omofobi vogliono far sembrare. Infatti il racconto è corredato da molti dettagli di vita comune: le pappe, il cambio dei pannnolini, i bambini che gattonano e altre amenità familiari.

Purtroppo Zambrano non scherza, lui crede davvero che il tentare di utilizzare ossessivamente qualunque termine possa mancare di rispetto al prossimo sia ciò che lo rende "cristiano". Anzi, più "cristiano" tra i cristiani, dato che appare evidente il disprezzo che prova verso una comunità che osa mettere in dubbio la sua certezza sul fatto che Dio sia un deficiente nell'aver creato l'omosessualità contro il suo superiore volere. Blasfemia pura, dunque, ma condita con quei santini che lo portano a sostenere che la sua sia fede e che l'amore predicato da Gesù sia pura eresia.

Parte così un lungo e noioso excursus fatto di insulti rivolti a quei luridi bambini nati contro il suo volere, a quegli schifosi genitori che osano amarsi e a quella sciagurata che ha osato portali in pancia senza manco farsi pagare (e poi come darà il povero Cascioli a dire che è stata sfruttata come ama fare?). Insomma, si fa passare l'idea che le famiglie gay non meritano alcun rispetto e che debbano essere indicate come "anomali" (termine che l'integralista Zambrano sottolinea più volte). Tanta ferocia basta a confermare che simili offese siano quanto di meno cristiano possa esistere al mondo.

Citando sempre gli stessi nomi e sostenendo che basti citare un cardinale omofobo per rendere verità rivelata il pregiudizio, è in una crescente violenza che l'articolo afferma:

Però l'operazione è chiara: non solo non deve esistere il giudizio sugli atti omosessuali, ma non deve esistere neppure un giudizio che nasca da una lettura della realtà e che testimoni il vero. Sganciare l'ovulo donato da qualunque forma di pagamento serve a mettere a posto la coscienza, ma non riuscirà mai a risolvere pacificamente il principio della cosificazione dell'uomo che sta dietro questo falso e diabolico altruismo, come ha già detto il cardinal Caffarra. A questo punto poco importa che in Italia sia un reato dato che il tentativo è proprio quello di cancellarlo dal codice e renderlo lecito.

In quel costante tentativo in cui Zambrano  venderebbe l'anima a Satana pur di creare contrapposizione fra i sedicenti "cristiani" e i gay, l'integralista rincara la sua dove di insulti:

L’articolo è studiato per far comprendere che i due sono cattolici e che rivendicano il loro spazio nella Chiesa. Mentre la Chiesa è presentata come la strega cattiva di turno. Infatti dopo aver spiegato del loro matrimonio canadese e del viaggio a Toronto per le pratiche di inseminazione, hanno riportato anche le parole della donna che, gratuitamente, ha prestato l’utero: “Mi sono sempre sentita complice dei vostri bambini, voi me li avete affidati, io li ho custoditi per 9 mesi e ora che sono nati li riaffido alla vostra cura genitoriale”. Il resto è affetto, coccole, pannolini, pappe, ciucci, sveglia di notte e tutto ciò che deve instillare la convinzione che si tratti di una famiglia da Mulino bianco.
Dicevamo della Chiesa trattata peggio che la matrigna di Biancaneve. Questa è rappresentata da chi sostiene «che Dio è un giudice e non un padre». «Nel mondo cattolico purtroppo –dicono con un piagnisteo sospetto- soprattutto in alcune frange c’è ancora tanta lotta ideologica sul tema dell’omosessualità e delle famiglie omosessuali. C’è chi, ancora non smentito ufficialmente dalla gerarchia, propone teorie riparative per curare l’omosessualità. Chi tuona contro i diritti per le coppie gay, chi ci definisce come opera del demonio. Insomma, un grande guazzabuglio».
Se questo è un guazzabiuglio, come chiamare allora due uomini che pretendono di fare una famiglia, affittano senza pagarlo un utero, lo inseminano con l'ovocita di una sconosciuta e privano tre esseri umani del loro sacrosanto diritto a crescere armoniosamente con una madre e un padre?

Ed è a quel punto che Zambritta scrive una frase gravissima, che lo rende responsabile della promozione di violenze psicologiche su minori che potrebbero addirittura costare la vita a qualcuno. Ma dato che evidentemente la vita umana viene da lui ritenuta sacrificabile se può portare convenienza politica alle lobby di cui fa parte, l'umo afferma:

E’ chiaro che l’obiettivo è quello di condannare le teorie riparative, e qui ad essere preso di mira è Luca Di Tolve che in Italia sta aiutando nel disinteresse di Diocesi e parrocchie tanti omosessuali a intraprendere un cammino di riorientamento della propria vita secondo il progetto di Dio.
Ma il riferimento indiretto è anche alle esperienze come Courage, che attraverso un percorso autoaiuto, di preghiera e ascolto punta a risolvere l’omosessualità arrivando, tra i suoi obiettivi, alla castità. La stessa Courage che, guarda caso, nella parrocchia non è mai riuscita ad entrare per tenere corsi o parlare della sua attività, che è l'unico modello pastorale approvato dalla Chiesa.

No, non è uno scherzo: nel 2017 c'è un gruppo di persone che sostiene la necessità di invitare i genitori a curare i loro figli o a imporgli la negazione della loro natura per compiacere quel Cascioli che si certo non si sottrae ad una lussuria addirittura divinizzata data la sua pagana venerazione per la penetrazione vaginale. E lo fanno incacando il nome di Luca Di Tolve, un uomo ha consapevolmente contribuito a diffondere l'Aids perché non amava usare i preservativi neppure dopo essere venuto a conoscenza del suo stato sierologico. Stando al suo libro, pare anche che preferisse non dire agli altri a quale rischio corressero.
Per capire quanta ideologia ci sia dietro ad un'organizzazione politica che abusa del nome di Dio per promuovere torture sui minorenni, basterebbe anche solo guardare che cosa racconta Di Tolve ai suoi convegni (cosa resa possibile da alcune video-inchieste che difficilmente non potranno far inorridire gli spettatori dinnanzi a certi suoi discorsi).

L'articolo prosegue la sua propaganda d'odio dicendo che Cascioli sa che Dio non vuole i gay, citando due Papi quasi come se dei dogmi introdotti nell'ultimo cinquantennio dovessero essere presi come dogmi di fede:

L’obbiettivo è quello dell’affermazione della propria omosessualità completamente sganciata dal progetto di Dio sull’uomo. Ciò che praticamente è smentito dalla Sacra Scrittura e dal Magistero, per demolire il quale non si esita ad accusare papi come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

L'accusa della Bussola Quotidiana si allarga poi a chiunque non creda che il fulcro del "cristianesimo" non sia l'odio verso il prossimo:

E’ l'approdo in salsa pastorale dell’omoeresia, entrata nella Chiesa grazie a interventi meticolosi di teologi e pastori che hanno piano piano demolito tutto l’impianto della sessualità umana così come la Chiesa l’ha insegnata all’uomo. [...] Il fatto che una parrocchia si presti a promuovere certe condotte di vita - lo ripetiamo, che la Sacra Scrittura definisce abominii - è un segnale che fissa uno spartiacque nella vita del popolo cristiano perché ormai il parroco, terminale ultimo della filiera dell'insegnamento della Chiesa ha ritenuto di fare la cosa più giusta promuovendo per le sue pecorelle ciò che la Chiesa non solo ha sempre condannato, ma ha sempre definito peccato.

Il proseguo dell'articolo appare come aria fritta, tra il loro sostenere che Costanza Miriano rappresenti le mamme di tutta Italia o il loro spergiurare che i gay debbano essere accolti solo se si vergognano di ciò che sono. Ed ancora, si sostiene che l'omosessualità debba essere sempre mostrata come un qualcosa di negativo:

Ma è evidente che per far passare certi "principi" servono militanti addestrati ad hoc. E non è un caso che la demolizione del documento di Ratzinger approvato da Giovanni Paolo II nel 1986 parta proprio dal fatto che per la prima volta venivano messi in guardia i vescovi dal prestare il fianco a quelle associazioni che promuovono l'omosessualità in chiave positiva. Che a pensarci viene da ridere: il fatto che due sconosciuti per il solo fatto di dichiararsi cattolici gay possano smontare il pensiero di due Papi è cosa che un tempo sarebbe finita nelle rubriche di satira. Oggi viene presentata come alternativa a giganti del calibro di Benedetto XVI. Perché è questo che si vuole distruggere: l'insegnamento della Chiesa e i suoi avvertimenti profetici sulla manipolazione delle coscienze tramite militanti agguerriti, sulla distruzione della famiglia e sulla distruzione del Creato.

I toni apocalittici e i tentativi di sostenere che un pensiero simile al nazismo siano verità della Chiesa sono un classico di chi strupora Dio per convenienza personale, anche perché non ci vuole certo molto a ribattere. Se davvero nulla può essere messo in discussione, Cascioli Zambrano sarebbero pronti a dirsi convinti che la Terra sia piatta come sostenevano assai più di due papi? E chiederebbero la persecuzione dei mancini come se l'uso della «mano del demonio» fosse peccato?
Ecco, magari non chiediamogli se sarebbero favorevoli a bruciare sul rogo ogni donna che manifesta un libero pensiero o magari qui rischieremmo di vederli annuire fieramente, magari armeggiando con i loro rosari e con le loro icone sacre come legittimazione alla misoginia...
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