L'associazione Veneto Autismo Onlus cerca soldi promuovendo le "terapie" sui gay grazie a Gianfranco Amato e Luca di Tolve



L'associazione Veneto Autismo Onlus mirerebbe a cercare fondi attraverso la commercializzazione e la promozione di fantomatiche "terapie riparative" su minori gay sgraditi ai loro genitori cattolici. È quanto sostiene Nicola Pasqualato‎, esponente del partito omofobi di di Adinolfi, nel promuovere un convegno che vedrà Gianfranco Amato in compagnia di Luca Di Tolve in un evento organizzato dalle solite sigle legate ai vertici del "popolo della famiglia".

La locandina appare a dir poco inquietante. Si vedono i volti di Gianfranco Amato e di Di Tolve, il logo di Veneto Autismo associato a quella del partito di Adinolfi e c'è una descrizione che pare buttata lì solo per far credere che sia per i bene dei bambini autistici che si debba partecipare a quel comizio di propaganda d'odio.
C'è poi il logo dell'organizzazione con cui Di Tolve vende fantomatiche cure dell'omosessualità, il simbolo del giornale di promozione d'odio diretto dall'integralista Mario Adinolfi e il simbolo del gruppo di avvocatura anti-gay guidato da Gianfranco Amato, in quel gioco di specchi dove un manipolo di persone cerca di far passare per condiviso il proprio pensiero attraverso l'abitudine a promuoversi con molteplici sigle che altro non sono che alter ego di sé stessi.
Pare inoltre evidente il tentativo di sfruttare con finalità discriminatorie il servizio con cui le Iene ha decapitato l'Unar, dato che Di Tolve viene presentato con la frase "Io, andata e ritorno dall'inferno della dark room". Un evidente riferimento all'articolo pubblicato da La Nuova Bussola Quotidiana in cui il sedicente curatore di gay ha cercato di sfruttare l'occasione per promuovere il suo business.
E riguardo al suo fantomatico viaggio verso la "cura" dell'omosessualità, doveroso sarebbe ricordare quali sciocchezze racconti (a pagamento) durante i suoi convegni. A tale proposito pare esaustiva una interessante video-inchiesta che testimonia di quali follie si stia parlando.

Va osservato che forse neppure nelle più perverse fantasie si sarebbe potuti arrivare a pensare che qualcuno potesse arrivare calpestare la dignità di bambini autistici per promuovere torture contro gli adolescenti gay, ma purtroppo la totale assenza di etica da parte dei feroci Gianfranco Amato e Mario Adinolfi rendono possibile anche queste guerre tra poveri, dove c'è un gruppo di bambini discriminati che cerca di far soldi promuovendo la discriminazione contro un'altra minoranza. Il tutto a beneficio unico di quel duo che ha fatto dell'omofobia la loro fonte di reddito.

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