Le ricette economiche di Nina Moric



L'amministrazione statunitense starebbe valutando di imporre dazi punitivi al 100% sui prodotti Ue, colpendo anche l’Italia. In particolare si pensa a dazi sugli scooter Vespa (prodotti dalla Piaggio), l’acqua Perrier (della Nestlè, che produce anche la San Pellegrino) e il formaggio Roquefort, il foie gras, altre moto di fabbricazione europea come le svedesi Husqvarna e le austriache Ktm.
A schierarsi a fianco di Donald Trump nell'iniziativa è la showgirl Nina Moric che su Facebook plaude all'iniziativa con un post che ben presto è divenuto virale:

Ma quelli che criticano Trump per questa storia dei dazi, della Piaggio e della San Pellegrino, lo sanno che l'Italia per esempio tassando l'ingresso di prodotti alimentari e prodotti tessili non solo uscirebbe dalla crisi in 15 giorni ma nel giro di 2 mesi abbasserebbe della metà il tasso di disoccupazione.

La ragazza ha poi aggiunto altre curiose considerazioni: «Chi dice che non si può fare perché l'Italia è nell'Ue ha ragione, Infatti andrebbe fatto dopo esserne usciti come ufficialmente ha fatto la Gran Bretagna ieri. Chi invece dice che se tu tassi l'ingresso di un prodotto, il resto del mondo tassa i tuoi di prodotti ha la terza elementare e non merita considerazione». Ed ancora: «Credo che la guerra commerciale di cui parli è una cazzata tipo le scie chimiche».
Qualcuno ha provato a spiegarle che «se l'Italia tassasse l'ingresso dei prodotti alimentari e dei prodotti tessili, i paesi esportatrici farebbero lo stesso con i prodotti italiani fino ad arrivare ad un'economia chiusa. Inoltre l'Italia dipende dal commercio quindi non può permettersi di rovinare i rapporti con i partner commerciali. Basti pensare che l'elettricità la si deve comprare da paesi come la Francia, altrimenti staremmo al buio». Ma la risposta del populismo pare ormai una frase fatta e la showgirl risponde: «Il problema è che a Scuola avevate i professori comunisti. Non è colpa vostra».
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