Legge contro omotransfobia, Omphalos: «Domenica porteremo la questione all’attenzione di Renzi»



Omphalos considera con estrema gravità l’emendamento “salva omofobi” proposto dal consigliere regionale Andrea Smacchi, che dietro il paravento della libertà d’espressione ha il chiaro intento di svuotare la legge regionale contro l’omofobia e la transfobia e offrire un salvacondotto a quella che diventerebbe libertà di discriminazione. Vista la presenza del segretario nazionale del Partito Democratico a Perugia nel pomeriggio di domenica, Omphalos sarà presente all’evento per portare all’attenzione di Matteo Renzi la gravità della situazione che si sta creando nell’Assemblea Legislativa regionale ed il fatto che un consigliere eletto nelle fila del PD abbia proposto un emendamento di tale gravità. L’emendamento “salva omofobi” ricalca infatti quello che nel 2013 ha affossato la legge nazionale contro l’omofobia in discussione in parlamento, rendendola inutile e pericolosa e bloccandone definitivamente l’iter.

L'associazione osserva: «Se il Partito Democratico a livello nazionale si è impegnato nell’approvazione della legge sulle unioni civili, crediamo che con la stessa forza debba impegnarsi in una legge che ha l’obiettivo di combattere le discriminazioni con azioni di prevenzione e diffusione della cultura del rispetto. Chiederemo al segretario nazionale se il partito che ha in mente intende tutelare le vittime di discriminazione, come già espresso nero su bianco nel documento congressuale a sostegno della sua candidatura, oppure essere il promotore di una legge che avrà il primato in Italia di creare zone franche per il pensiero discriminatorio.
Alle ultime elezioni regionali, la coalizione che ha sostenuto la presidente Marini si è presa un preciso impegno nel programma di governo. Auspichiamo che in questa triste vicenda il Partito Democratico abbia uno scatto d’orgoglio e reagisca al tentativo tutto interno di affossare questo provvedimento rendendolo inaccettabile. La seduta di martedì sarà l’occasione per portare la legge finalmente a compimento e rispettare un patto stretto prima di tutto con gli elettori e le elettrici della nostra regione».
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