L'Osservatore Romano attacca i giudici e chiede che l'Italia neghi pari dignità ai bambini adottati dai gay



I bambini adottati da coppie gay non devono avere gli stessi diritti per tutti gli altri. Lo sostienel’Osservatore Romano in violento attacco alla sentenza di Firenze che ha disposto la trascrizione dell'adozione di due fratellini in stato di abbandono da parte di due padri da tempo residenti in Inghilterra.
La vicenda è di per sé semplice: la coppia ha adottato due bambini in stato di abbandono come previsto dalla legge Inglese e i giudici italiani dovevano semplicemente decidere se quei bambini dovessero veder riconosciuti gli stessi diritti riservati a chiunque altro o se l'odio dei cattolici verso i loro genitori doveva tramutarsi in un atto di violenza contro i minori. Il Vaticano propende per questa seconda ipotesi, sostenendo che i gay devono sapere che i loro militanti faranno del male ai loro figli qualora non li lascino in un orfanotrofio come quello in cui suore irlandesi gettavano i corpi dei neonati in fosse comuni.

Con toni da propaganda, il giornale ufficiale della Santa Sede parla di «un’altra discutibile sentenza di un tribunale italiano» e si lancia in proclami volti a sostenere si sia dinnanzi ad «un modello non solo giuridico, ma anche culturale, che mira a scardinare la famiglia naturale». Un termine artificioso con cui i preti amano attaccare tutto ciò che è naturale ma rinnegato dai loro dogmi, così come fecero contro mancini, persone con i capelli rossi o anche contro chi osava mettere in dubbio che la Terra fosse piatta. Lamentano pure come «poco più tardi gli stessi giudici hanno stabilito la validità dell’adozione di una bambina da parte di uomo italiano che vive a New York con il suo compagno statunitense».
A spiegarci come il proclama della Santa Sede sia prettamente politico è come a riprendere la loro posizione siano stati i quotidiani di estrema destra, ansiosi di sostenere che sia il Papa a legittimare la loro politica xenofoba, razzista e omofoba contro qualunque minoranza. E l'Osservatore Romano pare essere caduto davvero in basso a citare come verità rivelate le strumentalizzazioni politiche di Giovanardi e Gasparri, rilanciando le loro prese di posizioni nel sostenere che «altri rilevano che, con questo dispositivo, i magistrati fiorentini hanno in qualche modo scavalcato le prerogative del parlamento, stabilendo la validità di un modello presente in un altro ordinamento e che potrebbe costituire un precedente per aggirare la legge italiana e introdurre surrettiziamente la possibilità di adozione da parte dei gay».

A coronare lo sciacallaggio vaticano è come la Chiesa Cattolica si dichiari misericordiosa verso i preti pedofili ma poi sia ferocemente iraconda contro quei bambini che osano avere genitori a loro sgraditi. E pare contraddittorio come come il medesimo giornale attacchi Trump e dica che sia inaccettabile che la sua politica possa separare le famiglie dei migranti, ma poi chiede l'introduzione di distingui fascisti che possano strappare alcuni bambini dai loro genitori pur di difendere il loro pregiudizio. Evidentemente i gay non sono ritenuti esserei umani e i loro figli sono considerati alla stregua di carne da macello.

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