Quali sono gli aspetti fondamentali da considerare prima di contrarre un'unione civile?



Cmnitaly è una società di consulenza formata da professionisti nel campo del coaching, mediazione, negoziazione e tutela legale con sedi a Brescia, Bergamo, Milano, Pavia, Santarcangelo (Rimini) e prossimamente Pesaro. È un loro esperto ad aver risposto alla mail di un ragazzo che chiedeva quali fossero gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione prima di contrarre un'unione civile. Nella speranza che tali informazioni possano risultare di interesse generale, la riportiamo di seguito:

Il mio compagno ed io abbiamo deciso di sposarci dopo circa tre anni di convivenza. All’inizio eravamo stra-felici, il coronamento di un sogno. Non abbiamo mai pensato di sposarci all’estero perché siamo entrambi molto legati alle nostre famiglie e non volevamo escluderli da un evento così importante. Però ora ci stiamo pentendo di questa scelta. Da quando abbiamo comunicato la nostra intenzione di unirci in matrimonio il sogno si sta lentamente trasformando in un incubo: genitori e parenti danno consigli su cosa fare e cosa non fare in merito a separazione dei beni, comunione dei beni, contratto pre-matrimoniale (io ho un ottimo lavoro con un reddito alto, il mio compagno è un artista non ancora affermato) etc. etc.
Le nostre famiglie ci hanno sempre supportato ma ora la nostra decisione di unirci in matrimonio in Italia ci sta mettendo in seria difficoltà, sia nei rapporti con le nostre famiglie e nel nostro rapporto di coppia.
Vorrei sapere quali sono le cose fondamentali da tenere in considerazione e da decidere prima di dire il fatidico si. Grazie.

Francesco

Francesco, innanzi tutto congratulazioni!
Cercherò di essere breve ed esaustivo – siamo comunque a tua disposizione per ulteriori dettagli e consigli.


Cosa dovete decidere prima di aprire le pratiche per l’unione civile?
  • Il cognome comune[1]. Mediante dichiarazione all'ufficiale di stato civile potete stabilire di assumere, per la durata dell'unione civile, un cognome comune scegliendolo tra i vostri. Potete anteporre o posporre al cognome comune il vostro cognome, se diverso, facendone dichiarazione all'ufficiale di stato civile.
  • Il regime patrimoniale. In mancanza di diversa volontà espressa nella dichiarazione di unione civile, il regime patrimoniale è quello dalla comunione dei beni.
    Ci sono coppie che hanno le idee molto chiare in merito, per altre –e questo mi pare sia il vostro caso- si tratta di una valutazione complicata sia dal punto di vista economico che da quello emozionale. Sono molti gli elementi da valutare, soprattutto dal punto di vista patrimoniale. Il mio consiglio è di rivolgerti al tuo commercialista oppure se preferisci puoi sempre contattarci privatamente.


Una volta prese le decisioni di cui sopra, quali sono gli step successivi?
  1. anzitutto organizzare festa e viaggio!!
  2. prenotare l’appuntamento con Ufficiale di Stato civile del Comune di residenza per presentare la richiesta di costituzione di un'unione civile.
  3. compilare il modulo di richiesta reperibile presso il Comune di residenza nel quale occorre dichiarare - per ciascuno dei partner: nome e cognome, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, il luogo di residenza, l'insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell'unione civile (non essere coniugato, non essere già unito civilmente ad altro soggetto, non essere interdetto per infermità di mente, non essere parenti, non essere stati condannati per omicidio consumato o tentato etc.). Alla richiesta occorre allegare la copia della carta d’identità dei partner e dei testimoni.
    La domanda dovrà essere corredata da una marca da bollo di 14,62 euro.
  4. L'ufficiale dello stato civile, verificata l'assenza di impedimenti, redige immediatamente processo verbale della richiesta e lo sottoscrive unitamente alle parti. Invita poi le parti, dandone conto nel verbale, a comparire di fronte a se' in una data, concordata con le parti, e comunque non prima di 15 giorni dalla richiesta, per rendere congiuntamente la dichiarazione costitutiva dell'unione.
    Nei 15 giorni dalla richiesta, l'ufficiale dello stato civile verifica l'esattezza delle dichiarazioni rese dalle parti e può acquisire d'ufficio eventuali documenti che ritenga necessari per provare l'inesistenza delle cause impeditive. L'ufficiale adotta ogni misura per il sollecito svolgimento dell'istruttoria e può chiedere l'esibizione di documenti.
  5. il giorno del fatidico SI i partner rendono personalmente e congiuntamente, alla presenza di due testimoni, avanti all'ufficiale dello stato civile del comune ove e' stata presentata la richiesta, la dichiarazione di voler costituire un'unione civile. Nella dichiarazione le parti confermano l'assenza di cause impeditive.
    L'ufficiale, ricevuta la dichiarazione redige apposito verbale, sottoscritto unitamente alle parti e ai testimoni, cui allega il verbale della richiesta.
  6. Segue la registrazione dell'atto dell'unione civile che è eseguita mediante l'iscrizione nel registro provvisorio delle unioni civili. L'unione civile viene annotato anche nell'atto di nascita di ciascuna delle parti.
    Per avere il certificato dell'unione civile occorre una marca da bollo di 15,14 euro.

E ricorda che con la costituzione dell'unione civile le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall'unione civile deriva l'obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.

Ancora congratulazioni, Francesco e vedrai che seguendo questi semplici consigli riuscirete a superare lo stress del momento facilmente.

Alessandro
Avv. Alessandro Bastubbe
CmnItaly.it

Note:
  1. Su questo punto si sono già scatenati dibattiti in quanto il decreto attuativo n. 5/ 017 modificando il DPR 223/1989 contenente il Regolamento Anagrafico precisa che "Per le parti dell'unione civile le schede (anagrafiche individuali) devono essere intestate al cognome posseduto prima dell'unione civile”. In definitiva: si può scegliere o no di anteporre/posporre il cognome del coniuge al proprio? Parrebbe di si anche se poi sui documenti come la carta di identità rimarrebbe comunque il cognome posseduto prima dell’unione civile. Ad oggi non vi è coordinamento tra le norme, problema questo che ci auspichiamo venga risolto dal legislatore il prima possibile.
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