Radio Vaticana chiede che lo stato strappi i figli ai loro geniotri gay per rifilarli ad una qualche coppia eterrosessuale



Massimo Gandolfini ne è certo: i figli che lui ha adottato devono avere più diritti degli altri. E Radio Vaticana gli offre pure spazio, offrendosi di promuovere un distinguo che non ha nulla da invidiare a quelli nazisti.
C'è da provare disgusto per una Chiesa cattolica che da una parte cerca di proteggere i preti che stuprano i bambini e dell'altra cerca di creare odio a danno di altri bambini solo perché alcuni adulti vogliono autoproclamarsi più ariani nel nome delle eiaculazioni che hanno nel loro letto.
E c'è da chiedersi dove diano i cattolici mentre quattro integralisti bestemmiano e insultano Dio pur di promuovere un'ideologia troppo simile a quella nazista, lì tutti trionfi a compiacersi di quanto si credano "migliori" in virtù del loro provare attrazione sessuale per le donne.

In quella costante azione politica con cui Radio Vaticana pare pronta a tutto pur di promuovere i gruppi di estrema destra, l'emittente appare capace persino di mostrare isteria dinnanzi ad un atto dovuto come l'applicazione delle leggi italiane anche a bambini che hanno genitori a loro sgraditi. Con una violenza che pare inumana, scrivono:

“Il Parlamento italiano non è più sovrano”. Così il giurista Alberto Gambino, presidente dell’associazione Scienza e Vita, sulla sentenza del tribunale di Firenze che ha riconosciuto l’adozione di due bambini, precedentemente avvenuta in Gran Bretagna, da parte di una coppia omosessuale italiana che viveva all’estero. Sulla stella linea il presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli e promotore del Family Day, Massimo Gandolfini, che ribadisce: “Questo è l'ennesimo stravolgimento dell’ordinamento italiano sulle adozioni”.

Insomma, quei bambini devono essere puniti perché Gandolfini e un tizio che fa parte dell'associazione che si è inventato Gandolfini dicono che alcuni minori devono essere discriminati in virtù del disprezzo che loro provano verso i gay e verso quel Dio che amano descrivere come un idiota che ha creato la diversità quando avrebbero potuto eleggere loro a modello di perfezione unica.
Ma la violenza dell'emittente pare raggiungere livelli inaccettabili quando sostiene che lo stato debba strappare i figli dalle braccia dei loro genitori perché l'associazione di Gandolfini vorrebbe rifilarli ad un paio di sconosciuti che abbiano un pene e una vagina. Affermano:

Bisogna fare attenzione perché questa interpretazione fa leva su un interesse formalistico del minore. Cioè, si ritiene che poiché il minore ha dei genitori che formalmente sono quelli dello Stato estero, due genitori maschi, il suo interesse è mantenere questo status. Ma lo status qui è un fatto formale e giuridico, non è sostanziale. Invece la nostra Costituzione valuta le situazioni da un punto di vista sostanziale. Quindi ritiene che in base ad alcuni diritti inviolabili della persona, soprattutto i minori e le persone più fragili, debbano avere in base agli articoli 29, 30, 31 della Carta costituzionale una doppia figura genitoriale, legata il più possibile rispetto a quello che la natura fa e quindi un uomo ed una donna.

E dinnanzi ad un proclami che crea orrore per la sua violenza, Gandolfini giura su Dio che lui e i suoi proseliti cercheranno di danneggiare qui bambini attraverso «pressing sulla Procura della Repubblica perché impugni questa sentenza» o «una grossa pressione sulla Corte di Cassazione la quale, a sezioni riunite, speriamo dia una parola finalmente chiarificatrice per il comportamenti di tutti i tribunali locali».
E se c'è da sperare che la Cassazione possa dire una parola chiara sul fatto che i figli di Gandolfini non sono più "ariani" degli altri solo perché lui pare confondere la Croce di Cristo con quella uncinata, c'è da avere i brividi dinnanzi ad una Radio Vaticana che pare aver riportato in auge rivendicazioni naziste che possano creare disuguaglianze e distinguo fra i cittadini. E chissà se Gandolfini gradirebbe se una radio desse spazio a qualcuno che va in giro a dire che lo stato dovrebbe togliergli i suoi figli per affidarli ad altri (cosa che sarebbe peraltro facilmente argomentabile dato che i bambini avrebbero diritto ad un padre ma i suoi hanno solo un integralista che va pure in giro a minacciarli pubblicamente di criminali violenze qualora non dovessero rivelarsi eterosessuali come lui ha deciso debbano essere).
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