Salvini firma un accordo con Russia Unita per una politica comune



Continuano i viaggi di Matteo Salvini alla corte di Putin, questa volta per siglare un accordo di collaborazione tra la Lega Nord e Russia Unita. Se non si conoscono i reali dettagli, la propaganda fa leva sull'abolizione delle sanzioni verso le terre di Putin, sul contrasto all'immigrazione e sull'avvio dell'ennesima campagna contro l'Islam.
L’accordo è stato firmato da Serghiei Zhelezniak e prevede una durata di cinque anni durante i queli le due partiti «si consulteranno e si scambieranno informazioni su temi di attualità, sulle relazioni internazionali, sullo scambio di esperienze nella sfera delle politiche per i giovani e dello sviluppo economico». Ed ancora, la nota ufficiale promette «scambi regolari di delegazioni di partito ai vari livelli, seminari bilaterali e multilaterali, convegni e tavole rotonde sui temi più attuali delle relazioni russo-italiane».
Ma l'aspetto forse più inquietante è come il leghista sia stato incontrato da Sergej Lavrov, il ministro degli esteri che si è sempre rifiutato di incontrare leader politici che non abbiano incarichi di governo e che non ha mai incontrato il ministro degli eteri italiano, ossia Angelino Alfano.
Il partito di Salvini pare dunque aver surclassato il Movimento 5 Stelle nel favore di Putin all'interno della sua agenda geopolitica che lo vede impegnato a finanziare quatte quelle destre populiste ed anti-europee che gli permetterebbero di smantellare l'Unione Europea per inaugurare la sua Eurasia con capitale Mosca. Contatti tra Mosca e la destra populista europea sono già stati stretti con il Front national di Le Pen, con gli olandesi di Geert Wilders, gli austriaci della Fpö di Heinz-Christian Strache e i tedeschi dell’AfD.
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