Trapelano documenti della Chiesa mormone che mostra il loro coinvolgimento nella campagna contro il matrimonio egualitario



È dalle fila della gerarchia mormone che sono trapelati alcuni documenti riservati che dimostrerebbero il suo ruolo chiave all'interno del movimento anti-matrimoni gay durante il la discussione della Prop 8.
La Chiesa Mormone ha più volte cercato di minimizzare il suo ruolo politico diretto nella battaglia sulla Proposition 8 in California, una misura che nel 2008 è riuscito a vietare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Oggi, alcuni documenti pubblicati da MormonLeaks mostrano come alti dirigenti della Chiesa risultino essere stati direttamente collusi con la campagna per vietare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Un diagramma che mostra la leadership della campagna omofoba include tre alti dirigenti della Chiesa: M. Russell Ballard, Quentin L. Cook e L. Whitney Clayton. Inoltre i documenti mostrano un manuale di formazione per il reclutamento di attivisti mormoni da ingaggiare nella campagna politica.
Si raccomandava agli attivisti di fare appello a presunte  preoccupazioni per i bambini, ordinando loro di trasmettere agli elettori che «la situazione migliore per un bambino è quella di essere allevato da una madre e da padre sposati nel vincolo del matrimonio». Ed ancora: «Non dobbiamo accettare una decisione del tribunale che si traduce nell'insegnare ai nostri ragazzi nelle scuole pubbliche che il matrimonio gay va bene. Questo è un problema per i genitori che vogliono trasmettere ai figli i propri valori e credenze».
Un secondo documento conteneva un foglio informativo rivolto alla creazione di disinformazione online. Tra gli slogan proposti c'era quello volto a sostenere che «i gay hanno il diritto di vivere lo stile di vita che scelgono, ma non hanno il diritto di ridefinire il matrimonio per tutti gli altri. La Prop8 rispetta i diritti dei gay, pur riaffermando il matrimonio tradizionale». I volontari venivano poi spronati a sostenere la necessità di «protegge i nostri figli da scuole pubbliche che insegnano che matrimonio tra persone dello stesso sesso è lo stesso del matrimonio tradizionale».
La question non è di poca rilevanza dato che negli Stati Uniti non è possibile essere ritenuti esenti dal pagamento delle tasse, come nel caso della Chiesa Mormone, se si è direttamente coinvolti in campagne politiche.
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, conosciuta come la chiesa mormone, predica un totale rifiuto dell'omosessualità a meno che i gay rimangono celibi per tutta la vita. Ripudiano anche i figli delle coppie omosessuali a meno che non sconfessino pubblicamente lo «stile di vita» dei loro genitori. La loro leadership risulta anche legata ad un pericoloso e dannoso giro di "terapie riparative" dell'omosessualità.
Un recente giro di vite sulle persone LGBT all'interno chiesa è stato collegato a un aumento dei suicidi tra i giovanili mormoni, così come la chiesa ha usato la sua influenza per bloccare la legislazione sui diritti LGBT in Utah e per ottenere finanziamenti pubblici rivolti a campagna anti-LGBT.

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