Università della Calabria, negli opuscoli dell'associazione evangelista l'omosessualità viene descritta come una malattia da curare



Se qualche anno fa sarebbe sembrato impensabile andare in giro a dire che i gay sono dei "malati", oggi quell'asserzione è tornata di voga a causa della forte propaganda omofoba creata da gruppi politici tristemente noti. Mario Adinolfi, Massimo Gandolfini, Toni Brandi e Riccardo Cascioli spergiurano con ossessiva frequenza che i gay possono essere "curati". Ma quando tali asserzioni trovano spazio anche in università, la situazione appare gravissima e completamente fuori controllo. Eppure un opuscolo per "curare" l’omosessualità è stato distribuito a Cosenza dell’associazione “Gruppo biblico universitario” accreditata dall’Università della Calabria.
L'omosessualità viene definita come «un circolo vizioso tipico e frustrante che può comunque essere spezzato con coraggio e determinazione». Si sostiene che i gay siano malati al pari di alcolizzati o drogati da disintossicare, con parallelismi con le propaganda di Silvana De Mari che paiono far temere che dietro a tutte queste uscite ci sia una regia unica e obiettivi ben precisi.
L'opuscolo descrive omosessualità come un «desiderio» o un «appetito» ed afferma che «più questi impulsi vengono alimentati (attraverso la pornografia, le fantasie e la masturbazione), più essi diventano forti e intensi». Sempre ricalcando le dichiarazioni di Silvana De Mari, l'opuscolo dichiara anche che essere gay sia una malattia dovuto alla «natura che produce tutta una serie di condizioni indotte biologicamente come la depressione, disturbi ossessivi compulsivi, il diabete… Ma che non vengono considerate normali solo perché avvengono in modo naturale. Perché dovremmo quindi dare all’omosessualità uno status differente?».
Immancabile è anche il solito parallelo tra l'omosessualità e la pedofilia: «Attualmente alcuni ricercatori in campo accademico stanno addirittura suggerendo che l’attrazione sessuale degli adulti verso i bambini potrebbe essere il prodotto di caratteri ereditari. Se ciò fosse vero significherebbe che dovremmo approvare anche le relazioni sessuali tra adulti e bambini? Chi ha tendenze omosessuali può cambiare comportamento, modificare, ridurre controllare e in alcuni casi eliminare praticamente la trazione degli impulsi omosessuali».
Ed ancora, tra quelle 20 pagine, si trovano frasi volte a sostenere che: «la comunità omosessuale deve essere piena di falsi gay dalle idee confuse… che probabilmente sono eterosessuali e che semplicemente non lo sanno. Gli omosessuali rappresentano una sottocultura influente in molte società moderne». «La tendenza omosessuale è una delle tante debolezze che affliggono l’umanità. La riduzione e il controllo di questi sentimenti potrebbero essere obiettivi più che desiderabili e raggiungibili nell’ambito di un miglioramento generale rispetto alla vita precedentemente controllata e limitata da questi impulsi».
La distribuzione degli opuscoli è stata segnalata al Comitato universitario di garanzia (Cug) affinché vengano presi provvedimenti nei confronti dell’associazione studentesca. La ricercatrice che ha sporto denuncia osserva: «Il fatto che sia avvenuto all'interno dell’università è inaccettabile. Non si può considerare l’omosessualità una malattia per la quale ci si deve curare. Pur nel rispetto delle convinzioni religiose di ognuno, non è possibile che studenti universitari e docenti siano esposti a informazioni di questo tipo».
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