Verona. L'Istituto religioso alle Stimate si fa sponsor del tour elettorale di Gianfranco Amato



Il tetro alle Stimate di Verona appare da tempo in prima linea nella promozione dell'omo-transfobici. Il 20 settembre 2014 ha ospitato il primo convegno nazionale della neonata associazione “Vita è” di Gianfranco Amato con l'organizzazione di Provita Onlus di Toni Brandi e la sponsorizzazione da parte della parrocchia di Santa Terese a Verona. Il 3 marzo 2016 ospitò la tavola rotonda dal titolo “Quale futuro per la famiglia” organizzata da Idea Veneto con Gaetano Quagliariello, Gianfranco Amato (sostituito all’ultimo da Claudio Corradi), Carlo Giovanardi, Stefano Zecchi, Stefano Casali (capogruppo consiglio regionale lista Tosi). Il 10 Giugno 2016 ha ospitato un incontro dal titolo “Referendum costituzionale: le ragioni del no” con Massimo Gandolfini e Claudio Corradi di Giuristi per la vita.
Il 23 marzo 2017 il teatro ospiterà pure il convegno "Invertiamo la rotta. Contro la dittatura del pensiero unico" di Povia e Gianfranco Amato. Una scelta di pura disinformazione che pare avere mire molto politiche dato che teatro “Le Stimate” e il “Popolo della famiglia” sono gli sponsor elettorali che sostengono Filippo Grigolini a sindaco di Verona.

A tal proposito, il Circolo Pink Verona osserva:

Come per altri incontri ci si chiede come mai un teatro attiguo a un istituto cattolico molto noto in città accetti di ospitare spettacoli come questo, sapendo benissimo il pensiero culturale che li anima? Povia e Amato stanno girando l’Italia con questo “spettacolo”, hanno forse cambiato formula non più conferenze indottrinanti ma un misto di musica e contenuti omo-transfobici per farsi ascoltare?
Povia non ha mai raggiunto quel successo canoro che si aspettava pur avendo vinto Sanremo nel 2006. Nel 2009 diventa “famoso” con il brano “Luca era gay” forse ispirato alla “conversione” da gay a etero di Luca di Tolve ex attivista arcigay che sostiene di essere "guarito", il brano di Povia è diventato l’inno delle terapie riparatrici, quelle che ti fanno diventare etero, cosi almeno sostengono loro. Ora Povia cosa fa? Gira l’Italia con Gianfranco Amato, ha sposato il Popolo della Famiglia che organizza questo“tour”, anche se non sono sempre stati accolti con calore e consensi. A Torino la data in programma lo scorso 3 Marzo presso Santa Rita è stata annullata dopo le tante polemiche, ufficiosamente per impegni già presi da Povia. La realtà è che a Torino a differenza di Verona non hanno mai trovato agibilità culturale e politica.
E Gianfranco Amato presidente dei Giuristi per la vita e co-fondatore con Adinolfi del “Popolo della famiglia” che ruolo ha in questo giro finto canoro? Fa da valletta? Supporta Povia o cerca altri consensi?
A Verona la data di Povia alle Stimate è organizzata da Filippo Grigolini prossimo candidato a sindaco di Verona per “Il popolo della famiglia”. Filippo Grigolini è presidente del “Il popolo della famiglia” a Verona e Claudio Corradi, già dei Giuristi per la vita è il suo vice. Il Popolo della famiglia accompagna tutto il tuor italiano di Povia.
Il “Popolo della famiglia” è la creatura politica di Mario Adinolfi, ex PD, e Gianfranco Amato, che alle scorse elezioni amministrative del 2016 si è presentato in 300 Comuni d’Italia. Dopo tante conferenze integraliste e omofobe in tutta Italia Adinolfi ha fondato questo movimento politico che ha come obiettivi la difesa della famiglia naturale, la lotta all’aborto, la battaglia contro l'inesistente “ideologia del gender”, la guerra contro la Cirinnà; tutti temi condivisi con altri personaggi che vanno da Massimo Gandolfini (Family Day) a Gianfranco Amato (Giuristi per la vita) ma anche con collegamenti con Casa Pound a Milano. Il “Popolo della famiglia” è stato presentato sul quotidiano ultra-cattolico
“La Croce”, di cui Adinolfi è direttore, il 3 marzo 2016 che è anche la data della sua fondazione. Mario Adinolfi era candidato sindaco a Roma molto vicino alle Sentinelle in Piedi, mentre a Milano il candidato era Nicolò Mardegan di Casa Pound, un’alleanza fra ultra-cattolici e neo-fascisti.
Il “Popolo della famiglia” nutriva velleità da governo ma alle elezioni è un vero flop, in nessun delle città in cui si son presentati con liste o dove hanno sostenuto candidati hanno raggiunto i risultati sperati. Nessun sindaco del Popolo della famiglia è stato eletto.
A Roma Adinolfi è stato scelto dallo 0,6% degli elettori, a Torino hanno raggiunto lo 0,52%,
a Milano 1,11%, a Novara il 2,05%, a Varese il 2%, a Bologna l’1,21%, a Napoli lo 0,4% e a Salerno l’1,39%. Un flop che ha accompagnato anche le esibizioni di Adinolfi, sempre pochissima gente ad ascoltarlo nelle piazze, la battaglia NO-GENDER non ha prodotto i frutti sperati nonostante i tanti appoggi e le tante conferenze fatte in tutta Italia.
Il tema famiglia naturale è una vera fissa per Povia, Amato, Adinolfi e Gandolfini, ma è una leva che può sostenere una nuova campagna elettorale?
A Verona le prossime elezioni amministrative sono un appuntamento molto atteso, il “Popolo della famiglia” cerca spazio e questo potrebbe essere il vero motivo del tour che Povia e Amato porteranno in città.
Domanda, che ruolo ha l’Istituto alle Stimate in tutto questo? Perché si fa sponsor del tour elettorale del “Popolo della famiglia”? Crediamo veramente che sia una semplice ospitalità che il teatro da a Povia e Amato o ci sia un progetto più ampio dietro tutto ciò? Tutte domande a cui l’istituto dovrebbe rispondere.
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